Il PNRR potrebbe essere un?opportunità se non gestita da politici

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L’Europa ha deciso di assegnare ai singoli Stati aderenti delle somme da destinare agli investimenti: il PNRR. I media ci hanno presentato questa cosa migliaia di volte, ma mai nessuno ci ha detto che si tratta di denari da erogare alle istituzioni pubbliche (comuni, regioni, ministeri) cioè ai Politici che vi siedono; che li utilizzeranno a vantaggio dell’infinito numero di imprese parassite della Pubblica Amministrazione.

Sono altresì denari che andranno restituiti naturalmente a carico della collettività. Quindi una fregatura colossale.

I Politici già si stanno scatenando per immaginare parchi da piantumare, asili nido, immobili  abbandonati da restaurare e poi riabbandonare, ferrovie, strade. Tutte cose per le quali da sempre paghiamo le tasse ma che non abbiamo ancora ricevuto. Quindi continueremo a pagare le tasse, senza che queste servano a nulla e ci accolleremo anche un ulteriore debito faraonico. Per sentirci dire che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.

La verità è che ai politici non interessano altro che gli scopi elettorali (fossero pensosi dei nostri guai quelle opere le avrebbero realizzate da tempo con i soldi che gli abbiamo dato e che sono stati sufficienti in altre parti d’Italia e d’Europa) e adesso che devono spenderli per forza fantasticano assieme alle imprese amiche su progetti dormienti da decenni e, qualcuno di loro, sulle relative mazzette.

I politici, visto che c’erano, hanno pensato che (tutti: da quelli nostrani a quelli nazionali ed europei) per realizzare tali opere è opportuno snellire le procedure, cioè vogliono eliminare quei controlli che sono stati pensati per ridurre il rischio corruzione. Ognuno vede che peggio di così è impossibile!!
Vedremo come andrà a finire e se queste nostre brevi e umili note porteranno un rinsavimento ma è certo che se quegli stessi soldi fossero stati utilizzati per ridurre tasse e burocrazia alle imprese e loro  dipendenti avremmo avuto uno sviluppo del PIL di percentuali cinesi; se invece fossero impiegati per creare centrali in grado di produrre energia in alto mare da distribuire poi a prezzi di costo alle imprese del sud, avremmo certamente azzerato la nostra secolare disoccupazione nel giro di un lustro.
Ma cosi va il mondo se le decisioni vengono affidate a chi non ha nessuna idea di cosa sia una piccola impresa,  le sue potenzialità e vive in palazzi lontanissimi dalla società reale.

Paolo Scicutella – Fenimprese Bari

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