Progetto Riparto: gestione del debito e sovraindebitamento

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La crisi pandemica in questi due anni ha influito molto sullo stato economico di famiglie e piccole imprese, già provate dalla crisi economica degli ultimi 15 anni, e che ora si trovano in condizioni di vulnerabilità e impoverimento.

Nella situazione attuale si stima che addirittura potrebbero essere quattro milioni i soggetti che versano in una condizione di sovraindebitamento tale da rischiare la povertà e soprattutto cadere nella sfiducia e in uno stato di apatia e di fermo.

Il progetto Riparto è un grande esempio di cittadinanza sociale che sostiene la comunità più fragile.

Riparto nasce dall’iniziativa di Movimento consumatori e Acli che stanno creando una rete di associazioni del terzo settore che possono offrire in maniera integrata un servizio di qualità e di supporto per la prevenzione, la risoluzione e la ripartenza da situazioni di sovraindebitamento. in cui versano cittadini e microimprese.

Tale azione di assistenza e supporto si svolge attraverso 27 sportelli sparsi sul territorio e un servizio di assistenza online al quale possono rivolgersi i soggetti in difficoltà per programmare e gestire i debiti attraverso accordi stragiudiziali o grazie alle procedure di composizione della crisi previste dalla legge 3/2012.

L’eredità che ci lascia la pandemia è proprio uno spirito nuovo di rigenerazione che parte dal basso per sostenere i disagi sociali e dovrebbero nascere tanti progetti come Riparto che mettono concretamente in campo azioni volte a combattere le povertà e le disuguaglianze informando e orientando i cittadini verso l’uso responsabile degli strumenti giuridici esistenti per gestire il debito e non cadere nella rete dell’usura.

Antonella Cirese

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