Indennità antitubercolari per il 2022: Indennizzi.

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Dal 1° gennaio scorso aumentano dell’1,7 per cento, per effetto dell’ aumento del costo della vita, le indennità economiche che l’INPS riconosce ai lavoratori dipendenti affetti da malattie tubercolari.(fonte tuttoprevidenza.it)

Lo comunica l’INPS con propria circolare n° 6 del 14 gennaio 2022 in applicazione del Decreto del Ministero dell’Economia del 17 novembre 2021 in G.U n° 282 del 26/ 11/ 2021 Fino a qualche anno fa, questo morbo, che aveva mietuto tante vittime in passato e che nel ricordo di tutti è legato ai colpi di tosse della “signora delle camelie – La traviata –“ di verdiana memoria, sembrava ormai completamente debellato.

Purtroppo, invece, negli ultimi tempi si è avuta una recrudescenza di questa malattia e sono ancora migliaia e migliaia i lavoratori che percepiscono dall’INPS le prestazioni economiche previste per la tutela degli ammalati di TBC.

Esse vengono pagate in sostituzione dello stipendio al lavoratore dipendente e ai suoi familiari (coniuge, figli, fratelli, sorelle e genitori) malati di tubercolosi e sono diverse, negli importi, a seconda della situazione in cui si trova l’ammalato.

L’accertamento del rischio assicurativo è effettuato dai medici dell’Inps sulla scorta della documentazione sanitaria trasmessa dall’ospedale, dal sanatorio, dal dispensario antitubercolare, dal medico curante o dallo specialista.

Il diritto all’indennità sorge al verificarsi della malattia.

Ecco il tipo di prestazione erogata dall’INPS e gli importi spettanti a partire dal 2022:

Indennità giornaliera per gli assistiti in qualità di assicurati = 13,73 €. Spetta all’interessato che non ha diritto all’intera retribuzione durante il periodo delle cure ospedaliere o ambulatoriali

Indennità giornaliera per gli assistiti in qualità di familiari di assicurato, o pensionati = 6,85 € L’indennità’ che spetta ad un familiare o a un pensionato è ridotta al 50 per cento; è quindi pari alla metà di 13,73 .

Indennità giornaliera post-sanatoriale per gli assicurati = 22,87 €. Questa particolare indennità spetta per due anni all’assicurato che abbia raggiunto la guarigione clinica o la stabilizzazione della TBC :  

– dopo la fine del ricovero che sia durato non meno di 60 giorni;

oppure 

– dopo la fine della cura ambulatoriale se la cura è durata non meno di 60 giorni e se l’interessato non ha lavorato almeno per 60 giorni, anche non continuativi;

oppure

– dopo la fine dell’assistenza sanitaria che si sia svolta in parte mediante  ricovero e in parte mediante cura ambulatoriale, per un totale di 60 giorni.

Indennità giornaliera post-sanatoriale per gli assistiti come familiari o pensionati = 11,44 € L’indennità’ che spetta ad un familiare o a un pensionato è ridotta al 50 per cento; è quindi pari alla metà di 22,87 €. 

Assegno di cura o sostentamento mensile = 92,31 € Quest’assegno che spetta per due anni ed è rinnovabile senza limiti di tempo, è riconosciuto all’interessato la cui capacità di guadagno, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, si è ridotta a meno della metà per effetto della malattia tubercolare e che non percepisce una normale retribuzione continuativa a tempo pieno.

Assegno natalizio. Non è altro che una tredicesima mensilità. Se l’interessato ha usufruito, anche per un solo giorno nel mese di dicembre, di indennità antitubercolare, spetta l’assegno natalizio. Viene corrisposto nel mese di dicembre agli assicurati o ai familiari di assicurato che nello stesso mese sono in corso di godimento di indennità giornaliera, di indennità postsanatoriale, di assegno di cura e sostentamento.

Franco Marella

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