Declutter: fare spazio fisicamente e mentalmente

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Eliminare il superfluo può alleggerire non solo la casa, ma anche le zavorre mentali. Spesso il buonumore si nasconde sotto cumuli di oggetti che non si utilizzano più. E’ entrato a far parte del nostro lessico il termine inglese decluttering (che significa “fare spazio”).

Eliminare il superfluo è una vera e propria azione catartica che permette non solo di liberare gli ambienti da tutti gli oggetti che non si utilizzano più e che sono legati al passato, ma offre la possibilità di alleggerirsi da pesi e oppressioni mentali. In questo modo ci si ricarica di energia e si affronta la vita con un nuovo ritrovato buon umore.

Riordinando la casa, secondo gli psicoterapeuti, si riordinano anche i pensieri. Le condizioni dell’ambiente in cui si vive possono influire sullo stato mentale. Lasciare la casa in disordine può essere dovuto ad un momento di caos mentale e potrebbe sottrarre energie al nostro quotidiano. Averemo quindi meno forza da dirottare ad altre attività. Va comunque sottolineato che il disordine può essere associato a persone creative che trovano ordine nel loro caos. Di contro la pulizia maniacale della casa positiva in quanto potrebbe indicare un disagio più profondo.

Non è semplice liberarsi degli oggetti anche se inutili, obsoleti, o addirittura inutilizzati. In alcune persone l’accumulo è il risultato della difficoltà a buttare, in altre è anche l’accesso di acquisti. L’accumulo può diventare patologia e prende il nome di disturbo ossessivo compulsivo.

Vivere in una casa pulita rafforza il sistema immunitario e aiuta ad evitare malattie, riduce lo stress, evita gli incidenti domestici e previene la depressione. L’ordine inoltre promuove la concentrazione.

Paola Copertino

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