“Troppi vaccini ravvicinati? Più rischi” L’opinione di Panzironi

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Troppi vaccini ravvicinati possono creare davvero benefici o gli effetti collaterali possono essere più accesi? E perché i guariti debbono per forza farsi la dose successiva di vaccino (quando già somministrato) se potrebbero magari poter contare su una ‘tregua’ temporale maggiore? Cosi Panzironi, nel corso della trasmissione Radio Roma. 

ALBERTO CONTRI  – Alberto Contri espone dei dati statistici su alcune delle conseguenze estreme cui hanno portato i vaccini: “24.500 morti post-inoculazione in Europa, dati ufficiali. ha fatto più morti questo vaccino che altri negli ultimi 21 anni”.

La risposta di Panzironi: “Ogni volta che facciamo una dose di vaccino aumentiamo in maniera esponenziale il rischio. Quando fai dosi ravvicinate, aumenti il rischio di esposizione. Le persone non sono chiamate o contattate, semplicemente sono i medici di famiglia che sono molto attenti nel non dare determinate informazioni. In teoria, in Italia, sono state dichiarate circa centomila dichiarazioni di reazioni avverse. Di queste l’87% non è grave ma il restante 13 si”. 


SONO GUARITO, PERCHE’ ALTRE DOSI?  – A tal proposito si esprime, ancora, il virologo Broccolo, stavolta ai microfoni di Quarta Repubblica su Rete 4: “Si innesca già un problema. Ci stiamo dimenticando dei guariti, che hanno fatto molto bene una dose. Hanno un’immunità molto potente. Di tutti i guariti che l’hanno fatta la guarigione prima della vaccinazione, non sono considerati e devono fare un booster per mantenere il supergreen pass. Questo è un problema di sanità pubblica che va valutato bene. C’è chi fa il booster perché si sente ricattato”. La Bicocca di Milano si dissocia da tale opinione, presa di posizione che in Radio Roma viene interpretata come una grave mancanza di libertà di espressione. 

Cosi Panzironi: “Porro ha detto attenzione a quello che dici. Ma è stato dimostrato già tantissime volte che chi prende il virus ha poi una risposta naturale. E che senso ha allora andare ad obbligare una persona? Le persone che sono guarite dal vaccino nemmeno sapevano di essere guarite. Sicuramente ci sono milioni di italiani che hanno superato in maniera eccellente sia la prima che la seconda pandemia e quindi non avevano bisogno di vaccino. Sarebbe stato importante capire qualcosa in più sul possesso di anticorpi. E magari bisognava aspettare almeno un anno per inserirle in un altro tipo di contesto”.

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