Russia-Ucraina e quel documento di Putin ignorato dalla NATO

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La guerra tra Russia e Ucraina? Evitabile, forse. Essa non è mai giustificabile, ma le ragioni che hanno portato alla situazione attuale hanno comunque una chiara origine. 

Lo stesso Francesco Amodeo, su Radio Radio, riavvolge il nastro degli eventi al 2021, soltanto all’anno scorso: “Putin nel 2021 ha presentato un documento alla NATO con una serie di proposte su questioni che lui riteneva prioritarie per la sicurezza nazionale. Prioritarie a tal punto da sentirsi costretto – e lo ha annunciato – a scatenare un conflitto qualora fossero state completamente ignorate. Leggendo quel documento non si scorge assolutamente nulla di illegittimo, Putin chiede infatti di fermare l’espansione militare della NATO ai suoi confini: si era reso conto che tutto intorno a lui parlava di basi in funzione antirussa, basi che la NATO stava armando e che avrebbero messo in pericolo l’esistenza stessa della Russia in futuro. Quelle richieste ribadite al popolo russo nel suo discorso di annuncio dell’attacco non sono state ascoltate. Queste richieste le hanno ignorate gli Stati Uniti, che hanno tutto da guadagnare dalla reazione spropositata di Putin che costituisce il modo per gli USA di interrompere i rapporti tra Unione Europea e Russia. A questo erano volte le provocazioni. Pensate che gli Stati Uniti grazie a ciò che accade in queste ore sono riusciti addirittura a congelare il progetto del gasodotto Nord Stream 2 con la Germania, collaborazione alla quale gli USA si erano sempre opposti senza successo”.

La Russia, probabilmente, aveva già percepito come possibile minaccia l’adesione al Patto Atlantico di Estonia, Lettona e Lituania, peraltro nazioni direttamente confinanti. E la volontà dell’Ucraina di Zelensky, in tal senso, non è stata gradita. E tantomeno nessuna forte presa di posizione contro l’ingresso della stessa nella Nato è stata effettivamente presa dall’Occidente. Così si è giunti ai giorni nostri, con una serie di operazioni anche di trattative non andate a buon fine. Potrebbe cambiare la geopolitica mondiale, ma anche sul piano economico bisognerà cercare alternative per evitare una catastrofe (vedi soprattutto al capitolo energia e gas). Cosa accadrà? Lo scopriremo strada facendo. 

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