Un ucraino ha dato fuoco alla casa della compagna a Napoli per ucciderla

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Un uomo, Dmytro Trembach, è stato fermato per omicidio a Napoli perché sospettato per la morte di Anastasiia Bondarenko, 23 anni, il cui corpo carbonizzato venne trovato il 10 marzo scorso in una abitazione in Vico primo Sant’Antonio Abate a Napoli, dove la donna viveva insieme alla figlia di cinque anni e altri connazionali.

I due erano legati da un rapporto sentimentale e per gelosia l’uomo avrebbe dato fuoco all’appartamento nella quale la donna viveva. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare che Dmytro Trembach, 53 anni, si era invaghito di Anastasiia Bondarenko, di trent’anni più giovane. Appena diciottenne aveva avuto una figlia da lui, poi dall’Ucraina l’arrivo in Italia, dove Anastasiia tirava avanti con lavori domestici saltuari e come badante. Dmytro invece era un operaio edile, con poca stabilità economica.

L’omicidio è stato anticipato da giorni di minacce e litigi, ai quali hanno assistito ben cinque connazionali della coppia che vivevano nello stesso appartamento in vico Sant’Antonio Abate. La vittima aveva accennato all’idea di lasciarlo e questo per Dmytro doveva essere pagato con la vita. Così ha inondato l’appartamneto di benzina e ha appiccato il fuoco.

I militari dell’Arma sono riusciti a individuare il movente già poche ore dopo la scoperta dell’incendio e i soccorsi e le ipotesi dei rilievi sul posto hanno dato una spinta alle indagini, non per incidente o suicidio ma per omicidio. L’arresto per decreto di fermo perché l’uomo era in procinto di lasciare Napoli.

(Agi)

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