UN VICOLO CIECO?

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In questo inizio di secolo così turbolento a causa della perdita di equilibri nella geopolitica, con l’avanzare violento dell’identità digitale e dell’intelligenza artificiale che ambisce a governane il mondo, nella grande indifferenza di milioni di ex lettori di giornali cartacei, la drastica riduzione delle edicole da strada, la casa editrice “La Città” si avvia ad una nuova iniziativa giornalistica in formato cartaceo: ItaliaVera.

Certo un progetto ambizioso, ma non impossibile. Impossibile non tentare di dare rappresentanza a tutti quei lettori e sono ancora milioni che considerano la lettura di un libro anziché di una rivista in modalità cartacea come il miglior modo di comprendere, di saper leggere tra le righe ed entrare in profondità in un argomento.

La carta resta lo strumento più confidenziale per la lettura, con i suoi appunti e sottolineature. In un breve scritto di Bertold Brecht si legge: Mi-en-leh insisteva sempre sulla radicalità e l’audacia sovversiva dei dominatori. – Guardate un po’, – diceva, – che rischi affrontano i loro beni più sacri, come non risparmiano sé stessi quando si tratta di fare dei sacrifici per ottenere vantaggi o arginare delle perdite. Imparate da loro come si domina. Me-ti insegnava: i rivolgimenti avvengono nei vicoli ciechi.

Andare in contro tendenza oggi appare rivoluzionario.

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