Biden: “Gravi preoccupazioni per le tattiche brutali della Russia”

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 Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore americano John Sullivan e gli ha consegnato una nota di protesta per le dichiarazioni del presidente Biden su Putin, definite “inaccettabili e non degne di uno statista di così alto rango” e che hanno “messo le relazioni Usa-Russia sull’orlo della rottura”.

Biden aveva definito Putin un “dittatore omicida”, un “criminale di guerra”, “un puro delinquente”.

“Unità di intenti e di azione” è stata manifestata nella telefonata tra il presidente del Consiglio Draghi e i leader di Usa, Gran Bretagna, Germania e Francia, Biden, Johnson, Scholz e Macron. Al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles Di Maio ha manifestato la disponibilità dell’Italia a nuove sanzioni contro la Russia.

Sono ripresi i colloqui online tra Mosca e Kiev. Le delegazioni si sono confrontate per un’ora e mezzo e poi hanno ceduto la mano ai gruppi di lavoro. La Turchia, uno dei principali mediatori insieme a Israele, insiste che l’accordo è vicino, ma il premier israeliano Bennett frena dicendo che il cessate il fuoco è ancora lontano.

Per il Cremlino i progressi non sono significativi e nei negoziati non si discute di cessate il fuoco. Per Kiev, che ha respinto l’ultimatum russo su Mariupol, Mosca non è seria nei negoziati, non vuole la pace ma solo spingere l’Occidente a pensare che non siano necessarie ulteriori sanzioni.

A Bruxelles il consiglio Affari esteri e Difesa, per l’Italia i ministri di Maio e Guerini. I 27 discutono anche di sanzioni alla Russia nel settore dell’energia. In vista del suo viaggio in Europa che lo porterà a Bruxelles giovedì e a Varsavia venerdì ma non a Kiev, il presidente Usa Biden ha in programma oggi telefonate con l’omologo francese Macron, con il presidente del Consiglio Draghi, con il cancelliere tedesco Scholz e con il premier britannico Johnson.

 AGI

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