Quadrante: secondo il Pentagono gli ucraini recuperano terreno

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L’esercito ucraino, in particolare al Sud, sta recuperando terreno sulle truppe russe, che continuano ad affrontare problemi di comunicazione e approvvigionamento.

Questo il quadro tracciato, nel ventisettesimo giorno di ostilità, dal portavoce del Pentagono, John Kirby.

Le forze russe, ha spiegato Kirby, non conducono le loro operazioni con il coordinamento che ci si aspetterebbe da un esercito moderno”, “I loro comandanti non parlano sempre, non sempre si coordinano tra le forze aeree e di terra”, ha detto il portavoce della difesa degli Stati Uniti, “abbiamo visto tensioni tra le forze aeree e di terra sul sostegno reciproco, hanno problemi con il comando e il controllo delle truppe”.

Sul terreno, l’assedio di Mariupol non ha ancora portato alla caduta della città portuale, sebbene alcune fonti riferiscano che soldati russi siano già entrati in città. 

“Sin dalla sua concezione, lo sforzo militare russo è mancato di precisione. Troppe poche forze, su troppi assi di avanzamento, a volte in competizione tra loro”, ha osservato l’analista Michael Kofman, direttore per la Russia del think-tank americano Cnas. 

Di seguito la situazione, fronte per fronte, che emerge dalle dichiarazioni ufficiali ucraine e russe, dei rapporti di intelligence, delle testimonianze dei cronisti e dei rapporti degli analisti.

Kiev e il Nord

L’esercito russo sta ancora cercando di circondare Kiev e deve affrontare la resistenza ucraina. Proseguono i bombardamenti e gli attacchi con droni, che oggi avrebbero ucciso almeno due persone in un istituto scientifico. Un nuovo coprifuoco è stato decretato da lunedì sera a mercoledì. Nel Nord, le forze russe sono entrate “in modalità difensiva e stiamo assistendo alla creazione di fortificazioni sul campo”, ha scritto lunedì l’ex colonnello francese Michel Goya, “la battaglia di Kiev si trasforma in un lungo assedio di artiglieria”.
Kharkiv, nel Nord Est, è assediata e bombardata dalle forze russe da più lati ma non è circondata. Le forze ucraine avrebbero respinto un reggimento corazzato russo a sud di Yzium, 120 chilometri a Sud-Est di Kharkiv. –

Mariupol e il Sud

Prevalentemente di lingua russa, Mariupol, strategicamente situata tra la Crimea e il territorio separatista di Donetsk, è stata bombardata per settimane dai russi. Il ministero della Difesa britannico afferma che gli ucraini continuano a respingere gli assalti russi. La città di Kherson è l’unica grande città conquistata interamente dalle forze di Mosca, che tentano di progredire verso Ovest e il Mar Nero ma non riescono a superare Mykolaiv, l’ostacolo che si frappone tra loro e Odessa.

Ovest e Centro

Nessun bombardamento di rilievo sull’Ucraina occidentale e centrale negli ultimi giorni.

L’Est

La città di Avdiivka, molto vicino a Donetsk, è stata bersaglio ieri sera di un attacco russo che avrebbe causato 5 morti e 19 feriti, riferisce Lioudmila Denissova, responsabile per i diritti umani al parlamento ucraino. A Lissitchansk, 150 km a nord-est di Donetsk, altre due persone sono rimaste uccise dopo un altro attacco. La città di Sumy, vicino al confine con la Russia, è circondata. Lo Stato Maggiore ucraino afferma che l’artiglieria pesante nemica si sta dirigendo verso Kharkiv.

Perdite umane 

Non è disponibile una valutazione precisa. Almeno 925 civili sono stati uccisi in Ucraina, inclusi 75 bambini, secondo l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo il quale il bilancio reale è probabilmente molto più alto. Le perdite dell’esercito ucraino ammontano a “circa 1.300” soldati, aveva detto il 12 marzo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Mosca ha annunciato il 2 marzo il suo unico bilancio (498 soldati uccisi). L’Ucraina afferma che l’esercito russo ha perso “circa 12.000 uomini”. Il Pentagono ha fornito una stima di 2.000-4.000 morti russi in due settimane, ma fonti dell’intelligence statunitense citate dal New York Times ora ne prevedono più di 7.000 in tre settimane.

AGI

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