Fidenza: Patente a punti per gli inquilini delle case popolari

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In provincia di Parma, nel comune di Fidenza arriva la patente a punti per chi risiede nelle case popolari. 

La tessera sarà caricata con un bonus iniziale di 50 punti per nucleo familiare: in base al comportamento di ciascuna famiglia i punti aumenteranno o diminuiranno.

Il sistema di valutazione si appoggia alle regole del Comune di Fidenza per il ‘rispetto degli alloggi pubblici’.

Le regole sono molte, per esempio se si posiziona sul pianerottolo, o lungo le scale, vasi per fiori e piante che potrebbero essere d’intralcio al passaggio o costituire un disagio a causa dell’innaffiamento o la caduta del terriccio all’inquilino verrano tolti 20 punti. 

25 punti in meno e 50 euro di multa se invece si ospitano persone estranee al nucleo familiare senza preavvisare il Comune. 

10 punti in meno se si decide di utilizzare una griglia nel proprio balcone.

Cosa succede una volta che il nucleo familiare esaurisce i punti? Decade il suo diritto all’alloggio. 

Nel volantino viene detto che si può aumentare il proprio punteggio in tre modi: si guadagnano 5 punti extra ogni 3 anni se si rispettano le regole senza ricevere sanzioni, un punto extra sistemando un danno provocato e infine un altro punto se si partecipa alle iniziative per “imparare a vivere bene insieme”.

Un sistema che si basa sulle segnalazioni altrui, in questo caso degli altri condomini e che ricorda il credito sociale cinese.

Un sistema che innescherà non pochi malumori e difficili rapporti con il vicinato, compromettendo il quieto vivere. 

Non mancheranno le violazioni alla privacy! Sarà inoltre impiegato il lavoro di un agente accertatore cui compito sarà quello di controllare le segnalazioni e potrà ispezionare gli alloggi e fare sanzioni.

ACER Fidenza va fiera di questa nuova iniziativa e conferma l’inaugurazione di corsi di formazione per i condomini che vogliono sviluppare un comportamento “corretto”.

Regole eccessive che vengono proposte a soggetti ‘vulnerabili’ che non possono permettersi di perdere il diritto ad una casa perché in condizioni precarie.

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