Chris Rock ha deciso di non denunciare Will Smith per lo schiaffo alla notte degli Oscar

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L’attore Chris Rock ha deciso di non sporgere denuncia contro il premio Oscar Will Smith che lo ha schiaffeggiato dopo un’infelice battuta sulla moglie. La polizia di Los Angeles ha fatto sapere che Rock ha accettato le scuse di Smith, grande protagonista della serata degli Oscar.

Prima di prendere la statuetta – la prima della sua carriera – come miglior attore protagonista per il film “Una famiglia vincente – King Richard” in cui dà volto e anima al padre delle due leggende del tennis Venus e Serena Williams, Smith ha mollato un ceffone a Rock dopo che il comico aveva scherzato su Jada Pinkett Smith, paragonandola al personaggio di GI Jane, il marine interpretato da Demi Moore nel film omonimo in cui compare rasata a zero Pinkett, che ha pubblicamente riconosciuto di soffrire di alopecia, è apparso alla cerimonia con la testa rasata.

Durante il suo discorso Smith si è scusato con l’Academy , ma non ha fatto il nome di Rock.

“Tieni fuori mia moglie da quella fottuta bocca”, gli aveva urlato Smith, in uno scambio di frasi censurato dalla Abc, che ha tolto l’audio per alcuni secondi. Nella sala è caduto il gelo e nei minuti successivi si palpeggiava la tensione.

Quando è salito sul palco per ricevere il premio, l’attore portava ancora tutta in volto la sua emozione. Will Smith ha fatto un lungo discorso, pieno di ringraziamenti e di scuse, e tra le lacrime, la voce rotta dalla commozione, si è scusato con l’Academy. “Voglio scusarmi con tutti i miei amici nominati”, ha aggiunto. “Questo è un bellissimo momento e io non sto piangendo per aver vinto il premio. Non è una questione di vincere un premio. È questione di essere in grado di irradiare una luce su tutte le persone”.

Smith ha ringraziato l’intero cast ma anche Venus e Serena e l’intera famiglia Williams. “L’arte – ha aggiunto – imita la vita. Io sembro adesso il padre pazzo. Ma l’amore fa fare cose pazze”. E in quelle lacrime c’era molto di più.

La serata al Dolby Theatre ha forse aperto una voragine emozionale nell’animo dell’attore, perché ha riportato Smith a quando, da ragazzo, assisteva alle violenze del padre sulla madre. Una volta, è stato lo stesso attore a raccontarlo nel passato, sua madre fu colpita così violentemente da perdere sangue dalla bocca.

In questo momento della mia vita sono sopraffatto da ciò che Dio ha voluto che io facessi e rappresentassi in questo mondo. Nel fare questo film, io ho dovuto proteggere Aunjanue Ellis (che nel film fa la parte della madre delle tenniste, ndr), una delle più forti, delicate persone che abbia mai incontrato. Ho dovuto proteggere Saniyya e Demi, le due attrici che hanno interpretato Venus e Serena”.

“Io – ha aggiunto – ho avuto il compito in questa vita di amare la gente, di proteggere la gente e di essere un fiume per la mia gente. So quello che devo fare. In questo mondo devi essere capace di sopportare persone che ti mancano di rispetto. E devi sorridere e far finta che tutto è okay”.

Smith ha ricordato un consiglio che gli ha dato un altro grande attore, Denzel Washington: “Ora che sei nel momento più alto, stai attento, perché è quando il diavolo ti verrà a cercare”, come a preannunciare l’inizio delle vere difficoltà. A 53 anni, dopo aver raggiunto l’Everest che ogni star di Hollywood sogna, l’attore americano sa di essere arrivato a quel punto, ma ha fatto capire di essere pronto a lottare. 

AGI

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