Spiragli di pace a Istanbul. Biden: “Vediamo se la Russia dà seguito a quanto detto”

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I primi progressi verso un possibile accordo di pace dopo 34 giorni di guerra in Ucraina vengono da Istanbul: grazie alla mediazione turca, i colloqui in presenza sul Bosforo hanno permesso “due passi da gigante” da parte della Russia, impegnata a ridurre drasticamente le sue attivita’ militari a Kiev e anche a Chernihiv e a prevedere un vertice nel caso si giunga a un accordo.

Usa e Regno Unito hanno espresso qualche prudente perplessità e preferiscono verificare che gli impegni di Mosca si trasformino in fatti concreti, ma i mercati hanno reagito in maniera positiva, anche se i negoziatori russi hanno detto che questo impegno non equivale a un cessate il fuoco e che “la strada e’ ancora lunga” per arrivare a un trattato accettabile reciprocamente.

L’Ucraina ha detto che accettera’ uno status di neutralità se ci sarà un “accordo internazionale” per garantire la sua sicurezza: i possibili candidati al ruolo di “Paesi garanti” sono Polonia, Israele, Turchia e Canada.

Nella conversazione di oggi, i leader di Usa, Gb, Francia, Germania, Italia hanno affermato la loro determinazione a continuare ad alzare i costi sulla Russia così come a continuare a fornire all’Ucraina assistenza di sicurezza per difendersi da questa aggressione “ingiustificata e non provocata”. Lo ha riferito la Casa Bianca.

 AGI

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