SUL MARE

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Il film del registra Giuseppe D’Alatri prende spunto dal romanzo In bilico sul mare, di Anna Pavignano.

I protagonisti della vicenda: Lui, Salvatore (Dario Castiglio) barcaiolo, Lei, Martina (Martina Codecasa) un’appassionata di immersioni. Si intrecciano nella passione sentimentale che si chiama amore. Il film interpretato ottimamente dagli attori principali fa emergere alcuni aspetti “sociali” come le morti sul lavoro. Il film, afferma il registra, così come il libro, “voleva ricordare a tutti che quando si parla di morti bianche si parla sempre e solo di come sono morte quelle persone: e non delle loro vite. Dietro ogni persona che muore, se ne vanno anche gli affetti, le emozioni, i ricordi e i rimpianti di chi rimane in vita…”  

I due si incontrano, si piacciono, si amano, poi, d’un tratto, lei scompare, non si fa più sentire, gettando nello sconforto e nel mal d’amore Salvatore. Dario Castiglio molto bravo nell’interpretare atteggiamenti e reazioni dei 20enni di oggi, cosa apparentemente non difficile vista la sua età, riesce bene nel metterti a tuo agio nel vedere il film, ti mette in confidenza e vuoi vedere come va a finire la storia con la sua bellissima voce narrante.

Girato interamente in digitale, Sul mare ha permesso all’autore di ambientare tutta la sua storia in esterni, riuscendo a cogliere la bellezza dell’isola di Ventotene, dimostrando che e possibile realizzare un film con metodi diversi visto gli ambienti in cui è stata girato che non consentivano un’agevolezza nelle riprese come si e soliti fare.

Due giovani che prima del film erano hai più sconosciuti, e benché non attori professionisti hanno dimostrato che girare un film non sempre è dato hai soli attori professionisti. Un film bello, da vedere in tutti i suoi aspetti

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