Macron sotto attacco per le telefonate a Putin si difende

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, continua a parlare con Vladimir Putin nel tentativo di fermare la guerra in Ucraina e organizzare l’evacuazione dei civili. Ma questo non piace a tutti, in Francia e all’estero. E perfino all’interno del suo governo c’è chi si dice contrario. Soprattutto dopo i cadaveri che sono stati trovati a Bucha. I due leader hanno avuto numerosi colloqui telefonici dall’inizio della guerra. Ieri sera, su Tf1, il primo canale francese, in un programma dedicato alle elezioni, il presidente-candidato si è difeso: “Mi sono sempre impegnato per parlare con la Russia. Ho cercato di impedire (la guerra, ndr) e poi ho sempre parlato per ottenere cessate il fuoco e tregue umanitarie, come lo ha fatto il cancelliere tedesco Scholz e come lo hanno fatto altri leader europei, e penso che sia il mio dovere. Lo faccio semza compiacenza, senza ingenuità”, ha detto Macron.

  L’inquilino dell’Eliseo ha anche risposto per le rime al premier polacco, Mateusz Morawiecki, il quale lo ha accusato di aver negoziato con Putin aggiungendo che “con i criminali non si tratta, i criminali si combattono”. Queste critiche, ha detto Macron, sono “infondate” e “scandalose”. Nell’esecutivo transalpino, secondo quanto riporta il quotidiano Canard enchainé, sarebbe stata la ministra delle forze armate, Florence Parly, a esprimere dubbi sul proseguimento del dialogo con il capo del Cremlino.

agi

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