PNRR: i piani alti snobbano il terzo settore. Pericolo

122 Visite

Conditio sine qua non affinchè il PNRR dia i risultati sperati centrando obiettivi mirati a rispondere ai bisogni sociali, economici della comunità è che gli interventi abbiano un’organizzazione orizzontale e non verticistica.

Sembra che nella foga di ottimizzare le risorse i “Piani alti”, nonostante sia stata ufficializzata negli intenti la posizione di centralità del Terzo settore, non stiano coinvolgendo il terzo settore e gli enti locali.

Enti locali e terzo settore devono essere accanto al Governo gli attori realizzatori delle riforme in quanto sono soggetti che meglio di chiunque altro conoscono e tastano le esigenze del territorio e quindi sono in grado di progettare ed attuare soluzioni idonee a fronteggiare le fragilità locali.

Per concretizzare una reale coprogettazione e collaborazione dove la comunità civile sia protagonista e non semplice soggetto passivo delle innovazioni dai bandi non vanno esclusi i privati e gli enti no profit.

Rinnovare, non dimentichiamocelo, significa ridare centralità alla comunità civile creando sinergia con le Istituzioni centrali.

Antonella Cirese

Promo