Iraq, torna la messa nella chiesa di Mosul ex carcere dell’Isis

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E’ tornata a ospitare la Santa messa, con decine di fedeli, la chiesa siriaco-cattolica di Mar Tuma di Mosul, edificio religioso ristrutturato dopo essere stato saccheggiato e trasformato in una prigione dal gruppo Stato Islamico (Isis).

Il gruppo armato occupò la città del nord dell’Iraq fra il 2014 e il 2017, rendendola la capitale del suo Califfato. Media internazionali hanno rilanciato immagini della chiesa gremita durante la funzione, la prima dopo anni. All’inizio della messa ha risuonato fra le navate dell’edificio anche la campana originale della chiesa, riportata a Mosul lo scorso settembre dopo essere stata restaurata in Libano nell’ambito di un progetto guidato dall’ong francese Fraternité en Irak, che si occupa di tutelare e promuovere i diritti delle minoranze nel Paese mediorientale e che ha anche contribuito a finanziare la ristrutturazione del tempio.

L’opera di restauro non è ancora terminata. Stando a quanto riferiscono i media regionali infatti i resti del pavimento devono essere rifatti mentre anche alcuni edifici limitrofi che si affacciano sul sagrato devono ancora essere ristrutturati.

La chiesa di Mar Tuma, o San Tommaso, la cui fondazione risale al 19esimo secolo, è stata saccheggiata e riconvertita in carcere e tribunale dai miliziani dell’Isis. L’edificio è rimasto danneggiato anche durante la battaglia che le forze armate irachene e le milizie curde ingaggiarono per liberare la città per circa dieci mesi fino al luglio 2017. Il restauro della chiesa di Mar Tuma è parte di un’iniziativa più ampia di ricostruzione della città, un tempo abitata da molti cittadini di fede cristiana, coordinata dall’Unesco e finanziato soprattutto da fondi emiratini. Ai lavori di ristrutturazione dell’edificio hanno partecipato anche giovani della ong locale Sawaed Mosuliya, per lo più musulmani. 

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