Barisera arricchisce il suo palinsesto con altre due rubriche

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Informare per formare. È il mio personale pensiero.

I giornali, ma i media in generale, per ragioni varie, di budget, di sponsor, di spazi, di orari, strutturano il proprio contenitore con numerose rubriche che spaziano dalla cronaca spicciola quella immediata, agli approfondimenti, alla cronaca giudiziaria, alla cultura, allo sport, alla politica, alla sanità, tessendo con maestria la corretta collocazione della notizia.

Naturalmente il prodotto deve essere immediatamente spendile e utilizzabile poiché la notizia deve rispondere a determinati processi di esposizione: breve, semplice e chiara. Dopo le notizie si passa agli approfondimenti, anche loro rispondono ad una logica del mercato editoriale: discorsivo, accattivante, di media lunghezza, con lo scopo di indurre il lettore ad una discussione critica.

A seguire una serie di proposte giornalistiche che occupano uno spazio bene preciso. Generalmente si tratta di spunti di riflessione del tipo “dillo a ……” oppure “segnala qualcosa della tua città” oppure “il salotto sportivo” oppure “il commento di……” tutti spunti editoriali-giornalistici nati e strutturati verso un’utenza più esigente o semplicemente spostati verso una opportunità.

Da qualche tempo i media, soprattutto gli “online”, dedicano degli spazi “banner” per lanciare sul mercato nuove e alternative proposte giornalistiche, taluni in chiave locale per esigenze di copione. In questo segmento Barisera presenta due iniziative culturali di “passione” cioè mirati ad un target di lettori desiderosi di agire e interagire con il giornale fornendo laddove possibili notizie di riscontro: “Scomparsi & Cronaca” e “Usura”

I progetti editoriali concepiti da un team di professionisti pone l’accento su due principi: uno, dare spazio all’evento con immagini, fatti, aggiornamenti; due, invitare il lettore a partecipare attivamente alla ricerca di ulteriori fatti con il fine di spingere la notizia sempre sull’interesse collettivo evitando l’oblio. Le due rubriche ovviamente dovranno essere alimentate in modo organico partendo dalle ricorrenze, dagli aggiornamenti, dalle interviste, dai suggerimenti, da studi e convegni, da incontri con specialisti della materia.

L’incipit, il titolo iniziale, daranno immediatamente l’idea del contributo giornalistico cosicché l’utente si sentirà parte in causa e componente attivo del caleidoscopio del progetto.

Ai lettori infine sarà riservato il giudizio.

Franco Marella

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