La Popolare di Bari a costo zero? I furbetti ci sono…

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Cosa volete scommettere che qualcuno sta accarezzando l’idea di prendersi la Banca Popolare di Bari per un euro? Evento già accaduto nel recente e meno recente passato per altre banche anche più grandi senza che si sia prodotta la sollevazione popolare che ci si sarebbe attesi. Quindi i grandi burocrati di Banca d’Italia e dei Ministeri investiti della questione attendono probabilmente con trepidazione l’arrivo di questo “cavaliere bianco” che risolva definitivamente la questione.

Perché a un euro? Semplicemente perché dopo essere stata risanata la banca dichiara una perdita di esercizio 2021 di centosettanta milioni e passa (e probabilmente anche il 2022 sta cominciando malino…) quindi serve qualcuno che si prenda la patata bollente, che non solo è costituita dalla mancanza di redditività ma anche la valanga di contenzioso che in qualche maniera investe la banca nonché la massa di costi fissi e di discredito che una certa stampa e la conduzione della stessa vicenda ha prodotto.

Ma come mai la banca produce perdite dopo la ripulitura effettuata dolorosamente a spese dei vecchi azionisti baresi e meridionali? La politica ha le sue antenne in Consiglio di Amministrazione e quindi forse loro dovrebbero rispondere e dovrebbero dirci come mai il discredito cresce anziché diminuire? Come mai nessuno ha pensato a vecchi azionisti? Come mai nessuno ha immaginato e realizzato strategie nuove per andare incontro alla clientela meridionale che Dio solo sa quanto avrebbe bisogno di una vera banca del sud che ci liberi dalle lungaggini che si subiscono dalle banche che vengono dal Nord?

Il vero cavaliere bianco potrebbe essere solo una cordata di imprenditori e finanzieri meridionali che in un momento di orgoglio si uniscono e buttino a mare le infiltrazioni della cupola politica, i maneggi sotterranei e le cattive gestioni che abbiamo subito.

Meridionali tutti: è il nostro momento! Uniamoci per il nostro futuro e per non passare da fessi!

dott. Francesco Decanio,  presidente regionale di ASSOCONSUM PUGLIA

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