La legge marziale in Ucraina è stata prorogata fino al 23 agosto

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 Il Parlamento ucraino ha deciso di prorogare la legge marziale e la mobilitazione generale per altri tre mesi: finirà il prossimo 23 agosto. Lo stato maggiore di Kiev è tornato a porre l’attenzione sul rischio di nuovi attacchi a partire dalla regione moldava della Transnistria filorussa: le truppe di Mosca di stanza nella zona occupata, si legge nell’ultimo bollettino dell’esercito ucraino, sono in “allerta massima e mantengono le armi e le attrezzature militari pronte all’uso”.

Per questa ragione, i controlli ucraini alla frontiera sudoccidentale sono stati rafforzati. Nelle ultime ore, i bombardamenti russi si sono concentrati nelle regioni di Mykolaiv e del Donbass, colpendo centri di comando delle truppe e depositi di munizioni, secondo quanto riferito dal ministero russo della Difesa.

Ma l’obiettivo principale dell’azione russa pare restare al momento la città di Severodonetsk, nella repubblica filorussa di Lugansk, come ha confermato nella sua odierna analisi l’intelligence del ministero della Difesa britannico. Si tratta di un bersaglio che fa parte di un più ampio lungo la linea di contatto fra le forze nemiche.

Anche il ministero ucraino conferma che le forze russe continuano ad attaccare la città orientale da tutte le direzioni, ma vengono respinte dalla resistenza. Secondo Mosca, i missili e l’artiglieria hanno colpito 583 obiettivi militari, 41 postazioni di comando, 76 formazioni di artiglieria. La Tass riferisce del sindaco filorusso della città Energodar nella regione di Zaporizhzhia, sotto il controllo dei russi, ferito da un’esplosione mentre entrava nella sua abitazione.

agi

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