Legambiente: Appello alle autorità per non annullare il decreto perimetrazione della Valle Sacco

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Legambiente ha espresso la sua ferma contrarietà alla proposta di sospensione del decreto perimetrale del SIN Valle del Sacco, che mira ad avviare una fase di ridimensionamento dell’area di bonifica. In un comunicato diffuso dall’associazione si denuncia il progetto di revocare il perimetro per ridurre la superficie e accelerare le autorizzazioni.

Secondo Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, questa mossa è sbagliata. In primo luogo, lascerebbe inquinate molte parti del territorio e, in secondo luogo, l’attuale perimetro del SIN rappresenta già una riduzione significativa rispetto alla mappatura iniziale, che ha richiesto anni di collaborazione tra amministrazioni e associazioni sotto la guida del Ministero dell’Ambiente e dell’Ambiente. la Regione Lazio. La proposta di cancellare tutto, come suggerito dal presidente Zingaretti, è inaccettabile.

Definire quali superfici bonificare e caratterizzare è stato un processo durato più di dieci anni. Successivamente è stato raggiunto un primo accordo tra Ministero e Regione sul finanziamento degli interventi prioritari. Sarebbe un grave errore regredire allo stato di cose di dieci anni fa. Per migliorare le procedure amministrative è essenziale che gli uffici delle amministrazioni interessate lavorino in modo più efficiente.

Abbiamo ascoltato testimonianze di progetti nell’ambito dell’economia circolare e della Valle del Sacco, oggetto di un’indagine durata oltre dieci anni. Queste indagini non erano necessarie per la necessaria bonifica, che comprende investimenti nella bonifica ambientale e nel miglioramento della qualità della vita.

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