Soldati russi alle porte di Sievierodonetsk. Lavrov: “La liberazione del Donbass è priorità assoluta”

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“La nostra priorità assoluta è la liberazione di Donetsk e Lugansk, che sono ormai riconosciute dalla Russia come Stati indipendenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, aggiungendo che Putin “non rifiuta mai la richiesta di un omologo che vuole parlare con noi. Tutti lo sanno”. 

Mentre Lavrov rilascia l’intervista, le forze russe proseguono l’avanzata nel Donbass continuando a bombardare pesantemente le città. La situazione a Lysychansk è “significativamente peggiorata”, ha scritto su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaiday.

“Un missile russo è caduto su un edificio residenziale, una ragazza è morta e quattro persone sono state ricoverate in ospedale”, ha aggiunto. Sull’altra sponda del fiume Donets le forze russe “hanno effettuato operazioni d’assalto nell’area della citta’ di Severodonetsk”, secondo lo stato maggiore ucraino.

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© Sergei SUPINSKY / AFP

 

Erdogan e Zelensky a febbraio, prima dell’invasione russa dell’Ucraina

Intanto all’Ue arriva la fumata nera per l’embargo sul petrolio russo. Gli ambasciatori dei 27 torneranno a riunirsi domani mattina prima del Consiglio europeo ma un’intesa appare improbabile. La Commissione propone lo stop alle importazioni via mare da fine anno e un’esenzione temporanea per l’oleodotto che rifornisce l’Ungheria. Il summit dovrebbe approvare un tetto temporaneo ai prezzi dell’energia, agevolazioni per le forniture di grano bloccate e nuove confische di beni russi.

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agi

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