Lupara bianca? 9 casi irrisolti in provincia di Foggia

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Chi c’è dietro alle scomparse di ben 9 uomini di cui da anni non si hanno più notizie. Lupare bianche? I pentiti della mafia garganica che dicono in merito? Certo è che la dinamica delle scomparse pare abbia un unico filo conduttore ne sono certi gli addetti ai lavori, i quali non credono tuttavia all’allontanamento volontario. Troppe perplessità.

 

Intanto l’avv. Alberto Ciuffreda ha formulato ricorso per la dichiarazione di morte presunta di Francesco Simone e con decreto il presidente del Tribunale di Foggia ha disposto la pubblicazione del seguente estratto: “Il Tribunale di Foggia con decreto del 17.02.2021, R.G.V.G. 77/2021, ordina le pubblicazioni per la richiesta di morte presunta di Francesco Simone nato a San Giovanni Rotondo il 25.07.1984, ultima residenza Mattinata, Via di Vagno n. 44, scomparso dal 25.07.2009 con invito a chiunque ne abbia notizie a farle pervenire al Tribunale entro 6 mesi dall’ultima pubblicazione”. Riservato, padre di due figli, all’epoca dei fatti Francesco lavorava saltuariamente come muratore ed era impiegato in un pastificio della città garganica. Alto 1.65, occhi e capelli castani, del caso se ne era occupata anche la trasmissione Chi l’ha visto?. Era uscito di casa in auto senza dire a nessuno dove fosse diretto. Il suo cellulare risulterà spento, mentre alcuni giorni dopo la sua autovettura verrà ritrovata dai carabinieri in località Mattinatella.

 

Francesco è uno dei tanti ragazzi scomparsi in provincia di Foggia di cui non si hanno più notizie.

A partire da Angelo Iaconeta, guardiano di uno stabilimento balneare di Mattinata scomparso nel nulla dopo essere uscito dalla abitazione alle 17 del 7 luglio 2003, e da Francesco Armiento, il  parcheggiatore uscito di casa per lavoro il 27 giugno del 2016 e mai più rientrato.

 

Da 12 anni si cerca di sapere cosa sia realmente successo ad Alessandro Ciavarrella, il ragazzo di soli 16 anni di Monte Sant’Angelo scomparso nel 2009. Da 18 anni si attendono notizie di Salvatore Ranieri, che all’epoca dei fatti era custode di un campeggio a Vieste.

 

Nessuna traccia dal 7 febbraio 2017 di Matteo Masullo, che quella sera si era recato dalla fidanzata a Termoli e che poco prima di cena aveva ricevuto una telefonata per la quale era uscito dicendo che sarebbe rientrato poco dopo.

 

Sempre dal 2016 non si hanno più notizie di Pasquale Notarangelo, nipote dell’ex boss di Vieste detto ‘Cintaridd’ e figlio di Onofrio, anch’egli ucciso.

 

Da cinque anni manca da casa anche Gianluca Campanile, scomparso a Foggia, la cui autovettura era stata ritrovata chiusa parcheggiata in via San Severo.

 

Il 19 agosto del 2013 è scomparso da San Nicandro Garganico Angelo Tricarico. Era uscito per recarsi alla masseria dello zio dov’era impegnato per la raccolta dei pomodori. Non ci arrivò mai.

 

Franco Marella

 

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