Ridotti alla beneficenza

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Avanza senza indugio la pianificata quarta rivoluzione industriale. Molti non sanno cosa sia, un’infima minoranza sì. Ma dove avanza questa rivoluzione e a favore di chi? L’Italia è il terreno più fertile su cui si sta operando, la punta avanzata di questa nuova sperimentazione sociale così definita dal New York Time mesi addietro. Difficile negarlo. I beneficiari? Sono i padroni del loro mondo, al momento solo quello occidentale. Il volgo segue e risponde positivamente.  

Il reddito universale è uno dei tasselli della feudalizzazione della società. Al volgo piace, lo sosterrà. Il tempo gli darà torto, il risveglio un infermo. L’identità digitale è l’anagrafe dell’intelligenza artificiale, che governerà il volgo. Chi governerà l’intelligenza artificiale governerà il mondo. Questo è chiaro.

Mi-en-leh, quando era in esilio, durante l’inverno dava da mangiare agli uccellini fuori dalla finestra. Sono ridotti a questo, diceva, non hanno da mangiare e non possono formare una Lega (cit. B. Brecht)

Già la Lega. Un tempo il padre delle nazioni che era a capo della Lega in un dibattito iniziato durante la guerra, per la redazione di un manuale di economia politica, indicò in tre punti l’ulteriore sviluppo della società multinazionale e multirazziale che aveva raggiunto traguardi mai visti nella storia umana: lo sviluppo completo delle loro capacità fisiche e intellettuali… abbiano la possibilità di scegliere una professione e di non essere legati a vita allo stesso; la diminuzione della giornata lavorativa per lo meno a sei ore e poi a cinque.. . Correva l’anno 1952.

Il percorso si interruppe con un termidoro. La narrazione ufficiale parla di fallimento, ma il suo fallimento superò qualunque successo ottenuto dagli altri prima di lui e dopo lui.

Buona lotta. 

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