Piu’ gas da Algeria che da Russia,poi Azerbaijan

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Piu’ gas dall’Algeria che dalla Russia, con l’Azerbaijan che tallona. Il taglio alle forniture di Gazprom ad Eni non compromette l’equilibrio del sistema italiano del gas, che da’ una prova di sostanziale tenuta. 

Complici anche i minori consumi legati alle alte temperature, dal sito di Snam sulle previsioni di flussi commerciali emerge che a fronte di una domanda prevista di 155 milioni di metri cubi e’ disponibile un’offerta di 195 milioni. Il disavanzo viene destinato in parte agli stoccaggi (23 milioni di metri cubi) e in parte alle esportazioni.

A frenare sugli stoccaggi, pero’, non e’ la disponibilita’ ma il costo della materia prima, che induce gli operatori ad aspettare quotazioni del metano piu’ convenienti. Oggi il gas naturale ha aperto a 120 euro al MWh ad Amsterdam (+3,51%), per salire fino a 134 euro (+7,75%) e chiudere poi in calo a 117,7 euro per i timori di recessione. Ma in una settimana, considerando il punto di partenza a 82 euro, il rincaro e’ stato del 43%.

Nonostante questo l’Italia superare la media degli stoccaggi in Europa, dove la piattaforma Gse li stima al 52,39% della capacita’. Il Bel Paese e’ al 54,09%, con Edison Stoccaggio al 55,38%, Italgas Storage al 44,85% e Stogit (Snam) al 54,14%. Meglio fanno Portogallo e Polonia (quasi al 97%), mentre la Svezia e’ ferma all’11%.

Con il taglio dalla Russia si conferma anche oggi il sorpasso in atto da febbraio delle importazioni di gas dall’Algeria su quelle dalla Russia. Da Tarvisio (Udine) e’ previsto oggi un ingresso di 34,78 milioni di metri cubi dalla Russia, da Mazara del Vallo (Trapani) di 64,3 milioni di metri cubi dall’Algeria e da Melendugno (Lecce) di 28,4 milioni dall’Azerbaijan, che tallona ormai la Russia. Inferiori i flussi da Passo Gries (Verbania, 3,4 milioni mc) per lo stop in Germania, e da Gela (8,3 milioni mc dalla Libia).

Determinante l’apporto dei rigassificatori di Panigaglia (La Spezia, 11,2 milioni mc), Cavarzere (Rovigo, 26,5 milioni mc) e Livorno (9,7 milioni mc), a cui si sommano 8,5 milioni di produzione nazionale.

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