Virginia Woolf, un romanzo a colori

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Virginia Woolf è la seconda fatica di Liuba Gabriele dopo il suo esordio dedicato alla cantante inglese Amy Winehouse. Edita Beccogiallo, la graphic novel ripercorre la storia della scrittrice inglese partendo proprio dal suo ultimo atto, sulle sponde del fiume dove, nei primi anni ’40, si tolse la vita.

Da questo tragico evento (un evento che combacia con i bombardamenti di Londra e lo scoppio del secondo conflitto mondiale) partono i ricordi di Virginia, i momenti che più hanno segnato la sua vita anche grazie alle persone che ne hanno fatto parte. Tra queste persone spiccano il marito Leonard e, soprattutto, la figura della poetessa Vita Sackville-West, che Virginia conosce quasi per caso e di cui si innamora: la loro storia durerà anni, sarà travolgente e allo stesso tempo complessa – entrambe erano sposate e vivevano in una società in cui l’omosessualità era un reato. Nonostante questo, il loro amore ha avuto un enorme impatto per la scrittrice inglese sia sotto un punto di vista personale e professionale. Interessante è vedere, infatti, come i romanzi di Virginia – Orlando, Mrs Dalloway e Gita al Faro tra gli altri – siano fortemente legati alla vita e ai sentimenti dell’autrice, alla sua sessualità e alla sua fragilità mentale. Niente è lasciato al caso, tutto combacia alla perfezione.

Punto forte di questa biografia a fumetti sono le tavole e i colori, le tinte forti che scalzano persino i dialoghi, le parole che qua lasciano il posto alle emozioni, alla natura, alle sfumature di rosso e arancione, blu e viola. Se, infatti, i personaggi sono solo abbozzati e “lasciati in bianco” d’altro canto la natura che li circonda e i sentimenti che questi provano sono pieni di colori e di minuziosi particolari.
Pagina dopo pagina Liuba Gabriele ci trasporta in una narrazione fatta di tratti a matita netti, che ricordano le Ninfee di Monet, le pennellate spesse di Cezanne e la malinconia e l’alienazione presenti in Munch e Van Gogh. Sfogliando le pagine proviamo anche noi il tormento, l’amore accecante, la passione infuocata, la depressione più buia e la resa finale di Virginia, e lo facciamo tramite un non detto che ci parla solo con gli occhi, senza parole ma con il silenzio di un quadro.

Oltre che ad essere una fumettista, Gabriele è anche un’artista, si è laureata a Brera, in un ambiente dove l’arte si respira ad ogni angolo e questo suo background lo si percepisce immediatamente. Che abbiate letto tutte le opere di Virginia Woolf, solo alcune o nessuna, quest’opera a lei dedicata riesce a prenderti per mano e a farti emozionare e incuriosire, oltre che empatizzare con una delle figure più complesse del ‘900, che ancora oggi rimane una delle scrittrici più importanti delle sua generazione e della contemporaneità.

Valeria Scaringi

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