Agricoltura, Istat: aumentano coltivazioni di cereali e ulivi, calano i pascoli

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Rispetto al 2010 aumenta la dimensione media delle aziende agricole che coltivano seminativi (+17,4%) e legnose agrarie (+36,5%), con l’eccezione delle aziende con prati e pascoli (-11,9%). E’ quanto si legge nel 7° Censimento generale dell’agricoltura realizzato dall’Istat. Più nel dettaglio, i seminativi sono coltivati in oltre la metà delle aziende italiane, ossia più di 700mila (-12,9% rispetto al 2010), per una superficie di oltre 7 milioni di ettari (+2,7%) e una dimensione media di 10 ettari. In Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Puglia è concentrato il 41,4% della superficie nazionale dedicata a queste colture.

Tra i seminativi, i più diffusi sono i cereali per la produzione di granella (44% della superficie a seminativi). In particolare, il frumento duro è coltivato in oltre 135mila aziende per una superficie di oltre 1 milione di ettari. Le legnose agrarie sono coltivate da circa 800mila aziende (-32,8% sul 2010) per una superficie pari a 2,1 milioni di ettari (-8,2%) e una dimensione media di 2,7 ettari. Pur essendo diffuse in tutto il territorio nazionale sono per lo più concentrate nel Mezzogiorno, soprattutto in Puglia, Sicilia e Calabria che complessivamente detengono il 46% delle aziende e il 47% della superficie investita. La Puglia è la regione con il maggior numero di aziende coltivatrici (170mila) e di superficie investita (491mila ettari), seguita dalla Sicilia (111mila aziende e 328mila ettari).

Tra le coltivazioni legnose agrarie l’olivo è quella più diffusa e va a influire sulla distribuzione delle legnose agrarie nel Mezzogiorno: in Puglia rappresenta infatti il 71% della superficie coltivata a legnose agrarie (94% delle aziende dedicate), in Calabria il 76% (94% delle aziende dedicate). Dopo l’olivo, la vite è la coltivazione legnosa più diffusa, riguarda circa 255mila aziende, il 23% del totale, per una superficie pari a oltre 635mila ettari. Tra le regioni il Veneto risulta in testa alla graduatoria, con circa 27mila aziende e 100mila ettari. Il nocciolo è la frutta a guscio più diffusa, con il Piemonte in testa per il maggior numero di aziende (oltre 8mila) e il Lazio per la superficie maggiore (oltre 27mila ettari).

Gli agrumi mostrano una netta concentrazione in Sicilia, dove la superficie dedicata rappresenta il 55% del totale nazionale (circa 61mila su 112mila ettari totali). I prati permanenti e i pascoli sono presenti in circa 285mila aziende (+3,8% rispetto al 2010) e occupano una superficie di 3,1 milioni di ettari (-8,7%). Per questo tipo di coltivazione la Sicilia è la regione con il maggior numero di aziende (43mila) e la Sardegna quella con la maggiore superficie dedicata (698mila ettari). Poiché prati permanenti e pascoli sono colture estensive, generalmente le aziende coltivatrici sono di media o grande dimensione (media nazionale 11 ettari, con picchi in Sardegna – media 28,2 ettari, e Valle d’Aosta – media 32,1 ettari).

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