Roma continua a bruciare

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 I pm di Roma hanno aperto un fascicolo in relazione al maxi incendio scoppiato nella zona di via Aurelia, nel quadrante Ovest della capitale. Al momento si procede per l’ipotesi di incendio colposo poiché non sarebbero emersi elementi relativi a possibili inneschi.

Le fiamme divampate ieri pomeriggio hanno interessato un’ampia area, raggiungendo anche un parcheggio di camper, dove erano presenti bombole a gpl poi esplose. Diverse le persone intossicate che sono state visitate sul posto dai sanitari mentre per una donna con un bimbo è stato necessario il trasferimento al Gemelli in codice giallo. Nell’incendio sono rimasti intossicati anche quattro poliziotti. Per i diversi incendi divampati nella capitale i magistrati di piazzale Clodio, allo stato, stanno procedendo con l’apertura di singoli procedimenti. 

Intanto la Capitale continua a bruciare. Sono 9 gli interventi dei vigili del fuoco in corso per incendi di vegetazione che interessano il territorio di Roma e provincia. 350 i vigili impegnati, anche con rinforzi da Abruzzo, Campania, Toscana, Umbria.

Da lunedì, dei 406 interventi totali svolti dal comando, 193 sono stati per incendi di vegetazione. Tra questi: Ardea: via Laurentina km. 27.400. In fase di bonifica un incendio di un’area con rifiuti di recupero carta; a Nerola un incendio boschivo vche ha richiesto l’intervento di mezzi aerei e a Via Bosco Marengo, in Zona Aurelia, dove è in corso la bonifica dell’incendio di lunedì. A Trigoria, in via Solopaga, è attivo un incendio di sterpaglie.

Diverse le cause dei roghi: siccità, temperature altissime – lunedì nella Capitale si sono toccati i 40 gradi – e forte vento. Impegnati, per far fronte all’emergenza, circa 350 uomini dei vigili del fuoco in azione su più fronti. L’allerta, viene riferito all’AGI, resta alta. 

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© Francesco Fotia / Agf

Incendi a Roma

È stato un lunedì nero nella capitale, tra la morsa del fuoco e i blackout: centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per i roghi su tutto il territorio a cui si è aggiunta la chiusura di ben 3 stazioni della metro a causa dell’interruzione di elettricità. 

L’incendio più grande si è verificato poco dopo l’ora di pranzo in via Bosco Marengo, a pochi passi dal campo nomadi La Monachina e da via Aurelia.

 

 

 

Le fiamme sono partite da un ingente quantitativo di sterpaglie, ma si sono propagate costringendo i pompieri a evacuare diversi stabili e un centro sportivo, dove erano presenti diversi bambini

 

 

 

Ma questo, seppur di vaste dimensioni, non è il solo incendio che si è sviluppato nella Capitale e nell’hinterland: roghi sono segnalati anche a Pomezia e sulla via Anguillarese, in zona Osteria Nuova e persino a Villa Pamphilji.

Solo a tarda notte è stato spento l’incendio che dalle 20 a Ostia ha devastato una vasta area di vegetazione vicino via dell’Idroscalo e la Tor San Michele. A bruciare anche cumuli di rifiuti, pneumatici, plastica, che si trovavano nell’area. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti diverse ore anche a causa del vento che ha alimentato il rogo.

 

 

 

L’intervento provvidenziale dei pompieri ha evitato che l’incendio si avvicinasse pericolosamente a capannoni con barche in resina e magazzini verso Fiumara Grande. L’emergenza è stata chiusa intorno alle 2, ma ancora sotto osservazione eventuali focolai fino all’alba. Conservata e non coinvolta dal rogo la non lontana area protetta del Centro Habitat Mediterraneo della Lipu.

Dal 15 al 27 giugno sono stati 10.336 gli interventi per incendi boschivi e di vegetazione in genere, 1.011 in più (10,8%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando furono 9.325.

Impegnati complessivamente nelle operazioni di spegnimento 45.265 vigili del fuoco e 17.119 mezzi, per un totale di 10.606 ore d’intervento. Nello stesso periodo dello scorso anno furono 43.124 i vigili e 16.648 i mezzi impiegati, 9.624 le ore di intervento.

Quest’anno la gran parte dei roghi è stata registrata in Sicilia, dove i vigili del fuoco hanno effettuato 2.314 interventi. Le altre regioni maggiormente colpite dagli incendi sono state la Puglia (2.076), il Lazio (1.278), la Calabria (972), la Campania (709) e l’Emilia Romagna (429). Anche nel 2021, dal 15 al 27 giugno, gran parte degli incendi di vegetazione fu registrata in Puglia, dove i vigili del fuoco effettuarono 2.755 interventi. 

agi

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