NON È DIFFICILE…

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L’ ondata di neo filoabortismo suscitata in Italia dalla decisione della Corte Suprema Americana mi ha ovviamente colpito.

Mi è sembrato di vedersi reincarnare le varie Adele Faccio di tanti anni fa, le femministe che mimavano con le mani il loro organo sessuale a rivendicarne la proprietà.

Altri tempi nei quali quegli atteggiamenti avevano un contesto storico che certamente li giustificava, oggi l’approccio è diverso, è da tifoseria, è manicheo, e questo andava dimostrato.

Alcuni giorni fa, sui miei profili social ho scritto una battutaccia delle mie : “se vi piace tanto l’ aborto , peccato le vostre mamme non abbiano voluto darvi da subito una gioia..

Le reazioni: 

– Non è un argomento su cui fare ironia

– Ma che scrivi?

– Voi e il vostro Dio cercate di imporre bla bla bla…

L’ argomento religioso è proprio il fulcro della questione.

Queste reazioni a difesa dell’aborto, infatti, rimproverate soprattutto alla religione cattolica, sono all’impronta dell’atteggiamento più integralista possibile, quello che si assume proprio grazie alle religioni quando queste diventano guerra.

Dei piccoli ” Charlie Ebdo” per i quali l’aborto è un dogma indiscutibile, del quale non si può assolutamente neanche parlare, figuriamoci scherzare!

Scherza con i fanti ma lascia stare i santi dell’aborto…

Siccome anche quando scherzo mi piace farlo con un minimo di basi scientifiche, vorrei riproporre due argomenti.

1) L’ aborto è la prima causa di morte negli USA, prima delle malattie cardiovascolari.

Il 20% delle gravidanze esita in un aborto volontario. Siccome una buona parte di quelli che parliamo di aborto siamo nati prima di qualsiasi legge sull’ aborto, ognuno di noi avrebbe quindi avuto 20 possibilità su  100 di non esser mai nato se nato dopo.

Quindi 2 persone su 10 parlano di aborto solo perché le loro mamme non hanno abortito, altrimenti avrebbero avuto subito quella ” gioia” per la quale li sfottevo… E non sono chiacchiere.

2) Se quella minoranza della popolazione mondiale  che non ha ancora preso coscienza di esser tale, ossia  i maschi eterosessuali, seguisse i miei noti consigli, il problema non sussisterebbe.

– Non corteggiare alcuna donna

– Non avere rapporti non protetti e comunque non con donne che non lo richiedano esplicitamente e, possibilmente, per iscritto

– Se proprio si pensa di dover concepire, farlo con una donna che non pensi che una frazione di secondo dopo l’avvenuta fecondazione, quella morula sia affare suo e solo suo, di cui disporre secondo la sua esclusiva volontà, come se la specie umana fosse fatta di organismi ermafroditi o si comportassero come la mantide religiosa ( e dalli!), il cui maschio viene ucciso dalla femmina subito dopo aver compiuto la sua funzione biologica di averla fecondata.

Anche questo atteggiamento della donna così consenzientemente gravida, andrebbe esplicitato e ratificato davanti a un Notaio o ad un Ufficiale di Stato Civile…

Spero di non venire ” espatriato” dopo questo articolo dai sinceri democratici del mio Paese, nel caso, prima della partenza per l’esilio, riserverò loro la più sonora delle mie pernacchie.

PINUCCIO TARANTINI

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