Dario Verani ha conquistato la medaglia d’oro nella 25 km in acque libere

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Dario Verani, l’oro della fatica nelle ‘acque azzurre’ di Lupa Lake. L’Italia nel nuoto di gran fondo ha dominato i Mondiali di Budapest. Sei le medaglie, perfettamente suddivise, due d’oro, due d’argento e due di bronzo. Il nuotatore di Cecina ha compiuto l’impresa nel bacino artificiale a nord della capitale ungherese – da sempre luogo di successi per l’Italia – nella massacrante gara sui 25 chilometri durata cinque ore.

Dopo la cavalcata trionfale di Gregorio Paltrinieri nei 10 km dopo la fantastica prestazione nei 1500 stile libero tra le corsie, oggi l’impresa è stata firmata da Verani diventato il terzo italiano a vincere l’oro iridato nella distanza maratona del nuoto. Prima di Dario solo Valerio Cleri nel 2009 a Roma e Simone Ruffini nel 2015 a Kazan. Ad aprire il medagliere italiano della 25 km era stato a Perth nel 1991, oltre 30 anni fa Sergio Chiarantini, argento.

Verani, che come Paltrinieri ed Domenico Acerenza è allenato da Fabrizio Antonelli, con una prestazione tatticamente perfetta frutto di un’eccezionale preparazione, ha toccato in 5 ore 02’21″5 lasciando l’argento al grande favorito della vigilia, Axel Raymond. Il 28enne parigino e’ stato battuto allo sprint finale dal portacolori dell’Esercito per appena un secondo e due decimi. Bronzo per il padrone di casa Peter Galicz attardato di 14 secondi.

Quello di Verani è stato un oro inaspettato. “Sono al settimo cielo perché è uscita la gara che avrei voluto fare – ha esclamato Dario, neo laureato in economia all’Università di Pisa – sapevo di avere qualcosa in più negli ultimi cento metri. E’ un sogno che si realizza anche perché pochi ci credevano alla vigilia. La 25 km è una gara che ti prova fisicamente, mentalmente e anche moralmente. Questa medaglia è una liberazione, un oro per la mia famiglia, per il centro sportivo Esercito e in particolare per il mio allenatore Fabrizio Antonelli”.

Niente da fare per Barbara Pozzobon, beffata al fotofinish e rimasta e un secondo dal bronzo. La poliziotta veneta è rimasta imbottigliata nel traffico dal quale e’ uscita per prima la campionessa carioca Ana Marcela Cunha (5 ore 24’15″0). Per la 30enne brasiliana de Salvador de Bahia, campionessa olimpica in carica nella 10 km, si tratta del quinto titolo mondiale nella 25 km dopo Shanghai 2011, Kazan 2015, Budapest 2017 e Gwangju 2019.

Alle spalle della Cunha, a soli due decimi, la tedesca Lea Boy e a tre l’olandese Sharon Van Rouwendaal. Il Mondiale di Budapest per l’Italia in acque libere si era aperto con il bronzo nella gara a squadre di Ginevra Taddeucci, Giulia Gabbrielleschi, Acerenza e Paltrinieri, proseguito con le due medaglie nella 5 km (argento Paltrinieri e bronzo Gabbrielleschi), la doppietta Paltrinieri-Acerenza nella 10 km e concluso con la ciliegina di oggi con l’oro posta da Verani.

agi

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