È iniziata la stagione dei saldi estivi

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Al via la stagione estiva dei saldi in tutta Italia: la ripresa dei consumi alla prova delle vendite di fine stagione. Il clima di incertezza rende tuttavia molto variabile la stima della spesa media che parte da un minimo di 88 euro a persona, calcolato da Confcommercio, per arrivare fino ai 243 di Confesercenti.

Nel dettaglio, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro – pari a 88 euro pro capite – per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro.  “Le stime di spesa media a famiglia per questi saldi estivi sono in leggero aumento rispetto allo scorso anno e corrispondono al ritorno del turismo nazionale e internazionale soprattutto sulle coste e nelle città d’arte. I saldi estivi potranno rappresentare una vera opportunità, considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni”, afferma Giulio Felloni, presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio.

“Il settore tessile, abbigliamento, calzature e accessori, infatti, ha finora resistito all’incremento dei prezzi a fronte dell’importante crescita dei costi fissi aziendali per affitti, energia, carburanti, prodotti e servizi, dando alla clientela la possibilità di acquistare a prezzi veramente convenienti”, aggiunge. 

“L’acquisto nei negozi di prossimità, rappresenta il vero sostegno ai nostri centri urbani in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Anche per questo non è ammissibile una concorrenza sleale dei colossi del web che hanno, peraltro, beneficiato di un’importante rendita di posizione. Chiediamo, quindi, che vengano quanto prima attuati gli accordi internazionali sull’entrata in vigore della global minimum tax. Già questo, sarebbe un primo passo verso un mercato più democratico”, conclude Felloni.

Secondo uno studio Confesercenti, basato su sondaggi condotti con Ipsos tra i consumatori e con Swg tra le imprese, quasi sette italiani su dieci – il 69% – hanno già pianificato di acquistare prodotti in saldo, per una spesa media prevista di 243 euro a persona. “Il 2022 doveva essere l’anno della ripresa, ma fino a ora è stato deludente in particolare per le piccole e medie imprese del retail fisico, ancora più in difficoltà a causa dell’aumento dei costi fissi”, spiega Benny Campobasso, Presidente nazionale di Fismo, l’associazione delle imprese moda di Confesercenti. 

“Per questo, invitiamo per i saldi a comprare nei negozi fisici, non solo per una maggiore qualità dell’acquisto – si possono toccare con mano e provare i capi, assistiti da un addetto alle vendite – ma anche per contribuire alla ripresa economica delle imprese e alla rivitalizzazione delle città e dei piccoli borghi”.

Il Codacons sottolinea che i saldi estivi 2022 saranno all’insegna dell’incertezza, e sugli acquisti degli italiani peseranno caro-bollette ed emergenza prezzi. Le vendite durante il periodo di sconti rimarranno al di sotto dei valori pre-Covid, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro – spiega il Codacons – Cresce il numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 60% degli italiani) ma la situazione economica caratterizzata dai forti rincari dell’energia, inflazione alle stelle e carburanti in continua salita influirà sulle scelte dei consumatori, portandoli a una maggiore prudenza negli acquisti e a contenere il budget da dedicare ai saldi.  Tuttavia – analizza il Codacons – il ritorno dei turisti stranieri nelle città italiane darà un aiuto non indifferente al commercio; le percentuali di sconto applicate dai commercianti, inoltre, saranno da subito altissime, così da attirare clienti nei negozi. 

agi

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