Il cartone russo in cui Pechino attacca Mosca che spopola su YouTube

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 Il cartone web russo ‘Masyanya’ – vietato dal Cremlino dopo che un episodio ha trattato il tema della cosiddetta “operazione speciale militare” in Ucraina – torna a spopolare su YouTube con il suo 162esimo episodio, in cui la Cina attacca la Russia per “liberarla” dal fascismo.

In poco più di tre giorni dalla sua uscita, il video ha raccolto quasi 3 milioni di visualizzazioni: intitolato ‘Sankt Mariburg’ – una crasi tra la città martire ucraina di Mariupol e San Pietroburgo che il governo russo ha dichiarato gemellate – l’episodio vede la celebre protagonista della serie, Masyanya, e il suo fidanzato Hryundel alle prese con la notizia in piena notte dei bombardamenti cinesi su San Pietroburgo, Mosca, Nizhny Novgorod, Tver e altre città.

Si scopre che Pechino ha deciso di “ripulire la Russia dal fascismo”. Masyanya e Hryundel – nati dalla mente dell’artista Oleg Kuvaev – corrono per nascondersi dai bombardamenti negli scantinati e nella metropolitana. Quando decidono di tornare a casa, lungo la strada vedono il corpo di un vicino sul ciglio del marciapiede e dopo qualche tempo tutti i membri della loro famiglia muoiono.

Alla fine, si scopre che era tutto un sogno di Masyanya, che si siede sul davanzale con una tazza di tè e inizia a parlare di empatia, notando che è questo sentimento che distingue le persone dagli animali. Si scusa, infine, per il fatto che il cartone “si è rivelato poco divertente, ma come si fa quando muoiono così tante persone ogni giorno?”.

agi

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