Muore in detenzione britannico prigionero filorussi nel Donetsk

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Un operatore umanitario britannico catturato dai separatisti filorussi in Ucraina e accusato di essere un mercenario è morto in detenzione “per malattia e stress”. Lo riportano le agenzie russe citando Daria Morozova, ombudsman della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr).

Paul Urey era stato catturato ad aprile in Ucraina orientale e accusato di “attività mercenarie” dai separatisti nell’autoproclamata Dpr. Morozova ha assicurato che nonostante la gravità dei reati imputatigli, gli è stata fornita tutta l’assistenza medica necessaria.

Intanto, visto il ‘peggiorare della situazione, l’ambasciata Usa a Kiev ha invitato i cittadini statunitensi in Ucraina ad abbandonare immediatamente il Paese, a causa di una situazione segnata dagli attacchi russi che mettono a rischio le condizioni di sicurezza.

Il medesimo avviso sul sito dell’ambasciata invita anche i cittadini Usa che si accingessero a farlo a non entrare in Ucraina, mentre a quelli che devono lasciare il Paese si consiglia di usare mezzi privati di superficie.

Analogo ‘alert’ viene indirizzato per chiedere di evitare assembramenti ed eventi di massa che potrebbero diventare obiettivi degli attacchi russi. Insieme ad alcuni consigli su come comportarsi in caso di allarme aereo o di vero e proprio attacco con uso di missili e droni, l’ambasciata americana rileva anche che le condizioni di sicurezza in Ucraina sono estremamente mutevoli e che possono precipitare senza avviso. 

agi

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