Simulazione seggi dell’Istituto Cattaneo: “Maggioranza comoda per il centrodestra”

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Una “confortevole maggioranza” per il centrodestra. È quella che emerge dalla simulazione fatta dall’Istituto Cattaneo per le elezioni politiche del 25 settembre.

Secondo l’analisi pubblicata oggi, che segue un metodo ibrido risultante dall’incrocio dei dati reali dei flussi delle Europee del 2019 con gli esiti dei sondaggi sulle intenzioni di voto condotti negli ultimi giorni, la coalizione di centrodestra composta da Lega, FdI e FI sarebbe in vantaggio su un centrosinistra composto – ma la cosa è da vedere – da Pd, LeU e Sinistra italiana, Verdi, Azione, Italia Viva e Insieme per il Futuro.

Nella quota proporzionale, il centrodestra viaggerebbe attorno al 46 per cento, il centrosinistra al 36 per cento e M5s, da solo, avrebbe l’11 per cento.

Nella quota riservata all’uninominale, a parte i collegi storicamente appannaggio della sinistra nella “cintura rossa” e nelle grandi città, il centrodestra prevarrebbe in circa il 70 per cento dei casi, a comporre la forte maggioranza di cui parla l’Istituto Cattaneo.

In termini di seggi, la stima del Cattaneo si tradurrebbe così: alla Camera 121 seggi per il centrodestra nella quota proporzionale, 96 per il centrosinistra, 28 per M5s.

Al maggioritario: 103 seggi per il centrodestra, 42 per il centrosinistra, zero per M5s, due per altre forze.

A questi seggi andrebbero aggiunti quella dellaCircoscrizione Estero: tre per il centrosinistra, uno per M5s e 4 per il centrodestra.

In totale, su 400 deputati, a Montecitorio, il centrodestra ne avrebbe 228, il centrosinistra 141 e M5s 29.

Andando al Senato, il centrodestra avrebbe un totale di 117 seggi (su 200), risultanti dai 61 del proporzionale, dai 54 del maggioritario e dai due dell’Estero, con il centrosinistra fermo a 68 seggi (48 dal proporzionale, 18 dall’uninominale e due dall’Estero) e M5s a 13, tutti dal proporzionale. 

Agi 

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