Un terremoto di magnitudo 7.3 nel nord delle Filippine provoca 4 vittime

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Un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito il nord delle Filippine. Lo rende noto il Servizio geologico degli Stati Uniti. Il sisma si è verificato nella provincia di Abra, sull’isola principale di Luzon, a una profondità di 40 km (25 miglia).

E le vittime sono almeno 4, 16 le persone ferite. Il ministro degli Interni Benhur Abalos ha dichiarato in una conferenza stampa, assieme al presidente del Paese, Ferdinand Marcos Jr, che due persone sono morte nella provincia di Benguetuna ad Abra e un altro a La Montana.

L’intensità delle scosse è stata aggiornata dalle autorità filippine: da una magnitudo inizialmente stimata a 7,1 si è passati al 7,3, a una profondità di 17 chilometri. Il sisma ha colpito circa 15 città e ha causato gravi danni ad almeno 179 edifici, 29 strade e tre ponti.

“A causa della magnitudo del sisma, stiamo parlando di un grande terremoto e potremmo aspettarci danni significativi”, ha dichiarato Abalos durante la conferenza stampa al palazzo presidenziale Malacanan di Manila.

Il terremoto è stato avvertito fortemente nella capitale Manila, e ha colpito la parte settentrionale dell’isola di Luzon, la più popolosa delle Filippine e dove si trova la capitale.

Il Sevrizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), chemonitora l’attività sismica in tutto il mondo, ha comunicato che l’epicentro del movimento tellurico si trova a 10 chilometri di profondità e ha localizzato il sisma a circa 12 chilometri dalla città di Dolores, che conta circa 32.500 abitanti.

Le Filippine si trovano sul cosiddetto “Anello di Fuoco del Pacifico”, una zona che assorbe circa il 90% dell’attività sismica e vulcanica del mondo e che viene saccheggiata da circa 7.000 terremoti all’anno, la maggior parte dei quali moderati.

Agi 

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