Sfogliamondo: il rialzo dei tassi Usa e crisi del gas sulle prime pagine

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L’ulteriore e consistente rialzo dei tassi d’interesse deciso ieri dalla Federal Reserve è tra le notizie in primo piano sulla stampa internazionale, con i giornali che offrono varie letture delle regioni della mossa e delle sue conseguenze economiche e politiche. Resta in evidenza anche la crisi del gas, con le ricadute pesanti sul prezzo delle bollette e gli effetti sulle politiche energetiche a lungo termine. Attenzione anche per le tensioni che crescono tra Usa e Cina sulla questione di Taiwan, per l’annunciato viaggio a Taipei della presidente della Camera americana, Nancy Pelosi. 

Washington Post

Una lettura in chiave politica della decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi per frenare l’inflazione viene offerta dal Washington Post, nel servizio di apertura della prima pagina. “L’umore cupo dell’economia è diventato anche un grave problema politico per l’amministrazione Biden in vista delle elezioni di medio termine”, scrive il giornale, e spiega che “i repubblicani continuano a incolpare gli stimoli voluti dai democratici fin dall’inizio della pandemia di aver sovraccaricato l’economia e fanno resistenza a una maggiore spesa federale”. Finora l’amministrazione Biden ha sostenuto l’azione della Fed, ma la sintonia sembrerebbe incrinarsi, visto che, nota il Post, questa settimana “due democratici di alto profilo hanno sparato bordate contro la banca centrale, sostenendo che gli aumenti dei tassi fanno ben poco per affrontare le cause profonde dell’inflazione, mettendo in pericolo i posti di lavoro”. In risalto anche un’altra notizia politica, l’accordo raggiunto dal riottoso senatore democratico Joe Manchin con i leader per votare un pacchetto di spesa che mira a ridurre i costi sanitari, combattere il cambiamento climatico e ridurre il deficit federale, “segnando un enorme potenziale passo avanti per l’agenda economica del presidente Biden, da lungo tempo in stallo”. E ancora politica, con un approfondimento sulla contestata strategia del Comitato democratico per la campagna elettorale: “nel disperato tentativo di mantenere il controllo del Congresso a novembre”, scrive il quotidiano, investe centinaia di migliaia di dollari in pubblicità a favore dei candidati trumpiani nelle primarie dei repubblicani, ritenendo che siano più facili da battere nel voto di midterm perché il loro estremismo spaventa i conservatori più moderati. Nel partito democratico cominciano a levarsi voci molto critiche per questa mossa, che non solo viene ritenuta azzardata ma che finisce anche col penalizzare i pochi repubblicani anti Trump. Tra gli altri titoli, un ritratto di Scott Merryman, un veterano dell’Afghanistan indagato per aver attraversato l’America a piedi diretto a Washington dove intendeva “far fuori l’Anticristo”, come sui social si riferiva a Biden; le crescenti preoccupazioni della comunità gay per il vaiolo delle scimmie, che si diffonde soprattutto tra maschi omosessuali; e, sulla scia del perdono chiesto dal Papa ai nativi del Canada per il male fatto loro dai cristiani, un servizio sulle rivendicazioni della nazione Cree per l’uso della loro lingua nelle comunicazioni pubbliche nelle aree dove vivono. 

New York Times

Un grafico che illustra la curva dei rialzi dei tassi decisi dalla Fed campeggia sulla prima pagina del New York Times, che valorizza così la notizia del nuovo incremento, dello 0,75%, deciso ieri dalla Banca centrale. A fianco, il cambio di posizione del senatore democratico Manchin che dopo essersi opposto ha acconsentito a votare le leggi di Biden su farmaci e fisco, sbloccate così dopo un lungo braccio di ferro. Sono i temi che ricorrono oggi sui giornali americani, dai quali il Nyt si distingue dando spazio allo scambio di prigionieri proposto a Mosca dal segretario di Stato Antony Blinken: gli Usa potrebbero rilasciare il mercante d’armi russo Viktor Boult, in cambio della giocatrice di basket Brittney Griner, detenuta in Russia per traffico di droga, e dell’ex poliziotto Paul Whelan, condannato per spionaggio. Ancora in risalto le restrizioni sull’aborto seguite al mutamento giurisprudenziale della Corte Suprema sul diritto di scelta della donna, con un servizio sui dissensi tra i repubblicani dell’Indiana sulla portata dei limiti da introdurre nella legislazione statale sull’interruzione della gravidanza.

Wall Street Journal

Il nuovo aumento dei tassi deciso ieri dalla Fed è, ovviamente, l’apertura del Wall Street Journal: si è trattato, sottolinea il giornale, di un incremento “insolitamente alto”, lo 0,75%, e adottato all’unanimità per contrastare l’inflazione che ha raggiunto il massimo da 40 anni. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha spiegato che la priorità è raffreddare la corsa dei prezzi, accettando il rischio che il necessario rallentamento dell’economia si trasformi in recessione. Tuttavia ha aggiunto che cominciano a vedersi segni di una frenata, e non ha escluso un possibile ribasso dei tassi nel prossimo meeting della banca centrale a settembre, affermando che è troppo presto per dirlo. A questa speranza si è aggrappata la Borsa di New York, che dopo le parole di Powell le Borse hanno chiuso in netto rialzo, osserva il Wsj, che però cita al riguardo cita analisti molto cauti, convinti che “le aspettative del mercato sui tagli dei tassi riflettono un grave malinteso su come è probabile che la banca centrale reagisca al rallentamento della crescita e all’aumento della disoccupazione con l’aumento dell’inflazione”. In evidenza anche il primo calo degli utili per Meta, la capogruppo di Facebook, i cui profitti sono scesi dell’1% attestandosi alla pur sempre considerevole cifra di 28,8 miliardi di dollari. La causa: la concorrenza aggressiva di TikTok sul mercato degli annunci pubblicitari. Tra le altre notizie in risalto, l’approvazione in Senato di una legge che stanzia 280 miliardi di dollari a sostegno dell’industria americana dei microchip che soffre nella rivalità con la Cina, e l’imminente accordo per l’acquisizione della Spirit Airlines da parte della compagnia aerea JetBlue, che la sottrarrebbe così al suo competitore diretto, il gruppo Frontier.  

Financial Times

La Fed aumenta ancora i tassi per fermare la corsa dei prezzi con “un’azione forte malgrado i segnali di rallentamento dell’economia”, scrive il Financial Times che dà alla notizia il titolo di apertura. Il quotidiano della City sottolinea come la banca centrale americana abbia deciso di intensificare “la battaglia per domare l’inflazione” benché comincino ad emergere le prime indicazioni di quel rallentamento dell’economia che i precedenti rialzi dei tassi hanno determinato. Di spalla, l’escalation della tensione tra Usa e Cina per l’annunciata visita a Taiwan della speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, che ha fatto infuriare Pechino. Le forze armate di Taipei hanno iniziato ieri un’esercitazione di respingimento di truppe d’invasione e, nota Ft, nonostante si tratti di manovre militari programmate da tempo, lo scontro diplomatico sul viaggio della Pelosi le fa sembrare urgenti. La Cina, intanto, ha incrementato le sue attività militari, e questo aggiunge motivi di preoccupazione per un possibile conflitto, che una volta era ritenuto impensabile. “Cina e Usa si stanno infilando nella trappola da essi stessi preparata”, sottolinea il quotidiano. 

The Times

Gli effetti della crisi del gas si fanno sentire anche nel Regno Unito, e su questo titola in prima pagina il Times. Le famiglie britanniche sono in sofferenza per gli aumenti dei prezzi, e andrà sempre peggio, visto che secondo i calcoli le bollette invernali raggiungeranno in media le 4.000 sterline, un costo insostenibile per molti, scrive il giornale. In evidenza anche il monito del consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, sir Stephen Lovegrove, che ha sollecitato la ripresa del dialogo con Cina e Russia Parla: “L’Occidente rischia di cadere in un conflitto nucleare con la Cina o la Russia perché i canali  di comunicazione riservati tra le potenze rivali sono crollati”, ha avvertito Lovegrove, secondo cui le superpotenze del mondo si sono capite tra di loro meglio durante la Guerra Fredda di quanto non accada oggi. Il giornale titola anche su una novità assoluta per la giustizia britannica: un processo penale sarà per la prima volta ripreso dalla televisione. E’ quello che si celebrerà all’Old Bailey, la Corte criminale di Londra, contro un uomo accusato dell’omicidio colposo di suo nonno. 

Le Monde

Dopo aver nei giorni scorsi denunciato la grave crisi della sanità francese, con ospedali sull’orlo del collasso per mancanza di personale, Le Monde oggi allarga lo sguardo sull’Europa per scoprire che in altri Paesi le cose non vanno meglio. “La Francia non è l’unica ad attraversare una crisi dell’assistenza”, sottolinea il giornale, e afferma che “anche i suoi vicini soffrono carenze di personale”, soprattutto di infermieri, un lavoro che pochi sono disposti a fare per le paghe molto basse rispetto all’impegno richiesto. “Da Stoccolma ad Atene, passando per Londra, Bruxelles e Madrid, i sistemi sanitari sono a pezzi”, afferma Le Monde, secondo cui pesano anche l’invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento delle patologie croniche. Tra gli altri titoli, l’approvazione in prima lettura della “legge sul potere d’acquisto”, il pacchetto di misure di sostegno alle famiglie francesi in difficoltà per l’inflazione, e la crisi del gas che costringe l’Europa a ridurre i consumi. 

Le Figaro

L’Assemblea nazionale ha approvato gli aiuti proposti dal governo per mitigare l’impatto dell’inflazione sulle famiglie francesi, e la legge passa ora al Senato: Le Figaro apre non la notizia e ne prende spunto per una panoramica delle misure che sono state adottate dagli altri Paesi europei. Le leve sono le stesse un po’ ovunque, con interventi per la riduzione dei prezzi della benzina e assegni per i cittadini a basso reddito in cui, sottolinea il giornale, “la Francia e l’Italia sono i Paesi più generosi”. Il quotidiano rinnova dunque il suo monito a “proteggere senza sperperare”, e scrive: “Col solo ddl sul potere d’acquisto, il governo Borne aggiungerà circa venti miliardi di euro ai 30 miliardi dello scudo energetico e degli altri dispositivi già in vigore. La Francia è semplicemente il paese europeo che sostiene i suoi cittadini in modo più massiccio, davanti alla Germania o alla Spagna, che non meno risentono dell’inflazione. Dobbiamo congratularci con noi stessi?”. La risposta è no, secondo il giornale che segnala il rischio di trovarsi con le casse dello Stato vuote quando sarà necessario rilanciare l’economia che sta marciando verso la recessione. 

El Pais

Il governo spagnolo ha scelto in che modo tassare le compagnie energetiche per gli extraprofitti incassati con l’aumento dei carburanti: questa la notizia del giorno per El Pais. Si farà ricorso, ha appreso il quotidiano, a un’imposta sulle vendite effettuate in Spagna. Un modello, sottolinea il giornale, diverso da quello italiano basato sull’Iva e che “comportava molta complessità perché prende in considerazione il costo dei beni e servizi utilizzati per la produzione e bisogna fare confronti con periodi precedenti per calcolare il surplus di reddito”. Dunque, Madrid “ha optato per una imposta più semplice”, che graverà sulle vendite nazionali delle compagnie energetiche, un sistema “assimilabile all’imposta in via di definizione per le banche, il cui equivalente delle vendite sono gli interessi e le commissioni”. Tra gli altri titoli della prima pagina, i progressi del tavolo di dialogo tra il governo e la Catalogna con passi avanti sull’uso della lingua catalana, l’aumento dei tassi deciso dalla Fed, e la “massificazione” del K2, la seconda montagna più alta del mondo con i suoi 8.611 metri, ormai meta di un folla tale di alpinisti che per la scalata bisogna mettersi in coda.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

“Nel vortice della crisi energetica”, è l’esplicito titolo di apertura della Frankfurter Allgemeine Zeitung, che resta concentrato, come avviene da molti giorni, sugli effetti della crisi del gas particolarmente acuti in Germania. La notizia di oggi è la rimodulazione degli aiuti all’edilizia anticipata dal ministro dell’Economia Habeck: la linea è di finanziare sempre meno le ristrutturazioni e concedere i fondi solo per edifici ad alto risparmio energetico, con l’obiettivo di favorire la riduzione dei consumi. A questo si collega un titolo sul “dilemma dei verdi”, partito cui Habeck appartiene, davanti alla questione, posta da più parti a cominciare dalla Cdu, di uno stop alla programmata dismissione delle centrali nucleari per sopperire alla domanda di energia: i verdi, osserva la Faz, “da un lato governano il Paese in una situazione eccezionale inimmaginabile, che richiede anche misure inimmaginabili fino a poco tempo fa. D’altra parte, non vogliono passare alla storia come il partito che ha allungato la vita delle centrali nucleari”. In evidenza anche la fornitura di armi tedesche all’Ucraina, con il via libera all’invio di 100 obici semoventi. 

China Daily

Monta la tensione tra Cina e Usa per l’annunciata visita della speaker della Camera Nancy Pelosi a Taiwan, e il China Daily mette in rilievo il nuovo, duro monito lanciato da Pechino, questa volta per bocca dell’ambasciatore a Washington, Qin Gang: “Se qualcuno cerca di separare Taiwan dalla Cina, se qualcuno volesse sfidare la linea invalicabile della Cina, l’esercito cinese adotterà misure energiche per salvaguardare fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”. Il diplomatico ha parlato a un ricevimento offerto dall’ambasciata per il 95esimo anniversario della fondazione dell’Esercito popolare di liberazione, alla presenza, sottolinea il giornale, di rappresentanti del Dipartimeno di Stato e della Difesa americani. La questione di Taiwan, che rimane la questione centrale più importante e delicata nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti, ha ribadito Qin. Al confronto su Taiwan sembra collegarsi, implicitamente almeno, il discorso tenuto da Xi Jinping, a una sessione preparatoria del ventesimo congresso del Partito comunista cinese che si terrà quest’anno. Il leader ha esortato il Pcc a “rafforzare la consapevolezza dei rischi, preparsi allo scenario peggiore e impegnarsi ad affrontare la mutevole situazione interna e internazionale con adeguate strategie”. 

Quotidiano del Popolo

Se prevalessero gli interessi di politica interna e la speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi, dovesse compiere la non ancora confermata visita a Taiwan, si aprire inevitabilmente una crisi dello Stretto: è l’avvertimento che il People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, lancia in un editoriale pubblicato anche dal Global Times. Negli Usa, ragione il giornale, “i repubblicani sanno che i democratici, in particolare Pelosi e Biden, si trovano ora di fronte a un dilemma: visitare l’isola potrebbe provocare la reazione militare della Cina e una grave crisi geopolitica e la stessa Pelosi si troverebbe in pericolo. Secondo gli analisti, l’annullamento del viaggio andrebbe a vantaggio dei repubblicani, poiché potrebbero dire che i democratici sono troppo deboli e non osano sfidare la Cina”. Ma, è il messaggio a Washington, “l’amministrazione Biden e Pelosi hanno ancora una possibilità per evitare che l’errore diventi molto più grande, e se tanto i democratici quanto i repubblicani sottovalutano l’avvertimento della Cina, sarebbe estremamente pericoloso”. 

Agi 

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