Per Mosca dietro il Covid e il vaiolo delle scimmie potrebbero esserci gli Usa

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L’esercito russo ritiene che dietro il Covid-19 e il vaiolo delle scimmie potrebbero esserci gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il tenente comandante delle forze di protezione chimica, biologica contro le radiazioni della Difesa di Mosca, Igor Kirillov. Dopo aver premesso “l’interesse dell’amministrazione statunitense per lo studio di agenti biologici ‘dall’obiettivo ristretto'”, Kirillov ha affermato che a suggerire il possibile coinvolgimento di Washington è la “diversità delle varianti genetiche non caratteristiche per la maggior parte dei coronavirus che causano diversi picchi di incidenza, differenze significative di mortalità e contagiosità, distribuzione geografica irregolare, nonchè la natura imprevedibile del processo epidemico in generale.

“C’è l’impressione che, nonostante gli sforzi per contenere l’infezione e isolare i pazienti, la pandemia sia artificialmente potenziata con nuove varianti rilasciate in una regione o nell’altra”, ha detto ancora Kirillov, “stiamo analizzando il possibile coinvolgimento dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (Usaid) nell’emergere del nuovo coronavirus.

L’agenzia ha finanziato Program Predict, che ha studiato nuovi coronavirus e raccolto pipistrelli portatori di coronavirus dal 2009. Metabiota, un società nota per la sua attività militare-biologica in Ucraina, è elencata tra gli appaltatori di progetti”.

Un’altra azienda statunitense stava studiando il virus del vaiolo delle scimmie, ha detto ancora l’ufficiale. “Quindi, stiamo osservando una chiara tendenza: gli agenti patogeni che causano malattie infettive e suscitano l’attenzione del Pentagono, si sviluppano come pandemia, mentre le aziende farmaceutiche statunitensi e i loro sponsor, i leader del Partito Democratico degli Stati Uniti, ne sono i beneficiari”, ha concluso Kirillov. 

Agi 

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