Le migliori etichette di lenticchie secondo il Gambero Rosso

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Secondo la bibbia dei gourmet, la rivista il Gambero Rosso, “i legumi sono il cibo del futuro”. Ma non solo, “l’impatto economico e ambientale degli allevamenti intensivi, la maggiore sensibilità verso gli animali, le scelte alimentari legate alla salute e al benessere stanno portando sempre più a privilegiare cibi privi di carne e di prodotti di origine animale”, tant’è che “nella dieta di vegetariani e vegani lenticchie, fagioli, ceci, fave, fagiolini e piselli – ma anche cicerchie, lupini, arachidi cicerchie, soia, carrube e taccole – entrano a gamba tesa. 

Un regime alimentare che richiede tempo, organizzazione, dedizione”. Non foss’altro perché prima di cuocerli, bisognerebbe lasciare i legumi a mollo nell’acqua. Ma con i tempi che corrono, più fast che slow, quanti hanno tempo e voglia di farlo?

Così ad ogni domanda, ad ogni richiesta, oggi è già pronta la risposta, perché – come sottolinea la rivista – “fortunatamente l’industria e piccole aziende specializzate li propongono già cotti, in boatta o in vaso di vetro, lessati al naturale o in preparazioni pronte”.

Prendiamo ad esempio le lenticchie, “l’antico e biblico legume coltivato e consumato da oltre 10 mila anni, ricco di proteine, ferro, fibre, carboidrati complessi, vitamine (soprattutto A, B1, B2, C, PP), sali minerali (oltre al ferro, il calcio, il potassio e lo zinco) e antiossidanti (flavonoidi e niacina), c’è a disposizione una apposita classifica di quelle in scatola pronte all’uso secondo indicazioni che hanno alle spalle studi scientifici in grado di indicare come questo legume “aiuta a regolarizzare l’intestino, a prevenire alcuni tumori (soprattutto al colon e allo stomaco) e patologie cardiovascolari, a ridurre il colesterolo “cattivo”, a migliorare la memoria e la concentrazione (grazie alla tiamina, la vitamina B1)” al punto da “condividere il piatto con cereali integrali (che rendono biodisponibili le proteine) e alimenti ricchi di vitamina C (che aumentano l’assimilazione del ferro)”.

Ma quante sono le varietà delle lenticchie? Svariate, appunto, ma delle 34 referenze di lenticchie assaggiate alla cieca presso la Gambero Rosso Academy di Roma, sono stati selezionati 20 prodotti divisi in 3 classifiche: di lenticchie lessate al naturale e di preparazioni a base di lenticchie (in umido e in zuppa), entrambe in vendita nel mercato di nicchia, la terza di lenticchie lesse presenti nella gdo. Ne è uscita una classifica fatta di venti posizioni che vede in prima fila queste 5 etichette, secondo il Gambero Rosso:

  • Casa Corneli – Le Pinotte (Lenticchie lessate bio) a San Venanzo (TR) – frazione San Vito in Monte vocabolo Pomasciano, 11;
  • Monte Castello (Lenticchie al pomodoro biologiche) a Serravalle di Chienti (MC) – frazione Taverne, 101;
  • D’Amico – Montello (Lenticchie da “Lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp) a Pontecagnano Faiano (SA) – via Irno;
  • Esselunga Bio (Lenticchie biologiche) a Pioltello (MI) – frazione Limito via Giambologna, 1; Valfrutta (Lenticchie italiane cotte al vapore) a San Lazzaro di Savena (BO) – via P. Poggi, 11;
  • Vivi Verde Bio (Lenticchie biologiche lessate al naturale) a Casalecchio di Reno (BO) – via del Lavoro, 6.
  • agi

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