UN TRENO CHE NON PASSERÀ (FORSE) MAI PIÙ

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Per una serie di meriti indubbi, ma anche di coincidenze forse irripetibili, la Destra politica italiana potrebbe andare al Governo del Paese in condizioni mai avute prima.

A guardare i sondaggi, infatti, il partito di Giorgia Meloni dovrebbe essere il maggior suffragato.

Questo gli dovrebbe consentire non tanto e non solo di esprimere il Presidente del Consiglio quanto, soprattutto, di non avere alcuna posizione subordinata, nessun complesso di inferiorità, nessuna riconoscenza verso sdoganatori o conferenti certificati di presentabilità. 

In fondo le cose che si chiedono alla Destra e che la Destra dovrebbe fare sono sempre le stesse: un po’ più di ordine, un po’ più di merito, un po’ più di concretezza, un po’ più di orgoglio, un po’ più di determinazione, un po’ più di attenzione.

Ma soprattutto, senza quasi accorgersene, la Destra è diventata popolare poiché popolana, nel senso che è percepita come la parte politica che più conosce e condivide i reali bisogni del Popolo.

È un’ occasione da non perdere per svolgere proprio questo ruolo, senza paura e senza complessi di inferiorità, non dimenticando, proprio a quest’ultimo proposito, che non può esservi errore peggiore del governare un Paese come fosse un condominio, cioè rinunciando ad incidere profondamente sui suoi aspetti culturali.

Non si ripeta quindi la tragica esperienza di appaltare a soggetti avversi e interessati, gli spazi del pensiero, si valorizzino gli intellettuali e le competenze, piuttosto che i nani e le ballerine.

Sarà l’ unico modo per provare a trasformare un’ esperienza di Governo in una fase della Storia.

PINUCCIO TARANTINI

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