Sfogliamondo: non solo Trump e inflazione sui giornali internazionali

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Il nuovo capitolo delle vicende giudiziarie di Trump, che si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’inchiesta di New York a suo carico per plusvalenze gonfiate, è tra le notizie in primo piano sui maggiori quotidiani internazionali, che dedicano molto spazio anche alla frenata dell’inflazione negli Usa.

I tema del cambiamento climatico dominano invece sui quotidiani francesi, mentre il Paese soffre per la ripresa dei grandi incendi nella Gironda e per gli effetti della siccità, ed è presente anche sullo spagnolo El Pais, che segnala i rischi di un conflitto commerciale tra Ue e Usa per gli incentivi all’auto elettrica inseriti tra le misure contro il surriscaldamento globale volute da Biden.

Washington Post

Il silenzio di Trump davanti al procuratore generale di New York Letitia James è la notizia principale sulla prima pagina del Washington Post. Convocato nell’ambito dell’inchiesta sull’ipotesi di frode fiscale mediante falsificazioni di bilancio, l’ex presidente si è appellato al quinto emendamento della Costituzione, che dà il diritto a tacere quando la risposta potrebbe portare all’incriminazione di se stesso: nell’interrogatorio durato diverse ore, lo ha fatto per oltre 400 volte, riferisce il giornale.

Dopo la perquisizione dell’Fbi a Mar-a-Lago si è trattato, sottolinea il giornale, dell’ultimo sviluppo di una settimana “infausta” per Trump sotto il profilo giudiziario: meno di due anni dopo aver lasciato la Casa Bianca, “deve affrontare rischi legali da più direzioni, con indagini criminali sul suo possibile occultamento di documenti riservati e sforzi per ribaltare i risultati delle elezioni del 2020; l’indagine civile di James; e le indagini del Congresso sulle sue tasse e sulla sua condotta relative alla rivolta del Campidoglio del 6 gennaio 2021”.

In risalto anche il monito rivolto da un gruppo di docenti universitari di storia in un incontro privato con Biden: “La democrazia vacilla”, sintetizza il titolo del Post, secondo cui nel colloquio gli accademici hanno paragonato l’attuale momento  a due fasi critiche della storia americana: la vigilia delle elezioni del 1860, un anno prima della guerra civile, quando Abraham Lincoln avvertì che una “casa divisa contro se stessa non può reggere”, e il periodo che precedette le elezioni del 1940, quando il presidente Franklin D. Roosevelt si trovò a dover combattere la crescente simpatia interna per il fascismo europeo e la resistenza all’entrata in guerra degli Usa.

Tra gli altri argomenti in prima pagina, il rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti e l’Ucraina con un servizio sulle risorse minerarie del Paese, localizzate principalmente nel Donbass, che per questo fa gola alla Russia.

New York Times

Trump “brandiva la spada e ora invoca uno scudo”, titola il New York Times in un commento sul rifiuto dell’ex presidente di rispondere al procuratore generale di New York, invocando il quinto emendamento. “Durante tutti i suoi quattro anni alla Casa Bianca, Trump ha cercato di trasformare l’apparato delle forze dell’ordine della nazione in uno strumento di potere politico per realizzare i suoi desideri. Ora che l’Fbi guidata da Wray ha eseguito un mandato di perquisizione senza precedenti nella casa dell’ex presidente in Florida, Trump accusa il sistema giudiziario della nazione di essere esattamente ciò in cui ha cercato di trasformarlo: un’arma politica per un presidente, ma non per lui”, osserva il Nyt.

L’apertura è però sul calo dell’inflazione, che “che dà ai consumatori e a Biden un segnale di svolta”. Il “notevole raffreddamento dei prezzi”, nota il giornale, “potrebbe dare una spinta al presidente”, che ha sofferto “un’erosione di consenso politico” a causa del carovita, anche se è ancora presto per dire che la discesa dell’inflazione sia consolidata. Sempre in primo piano l’Ucraina, con un servizio sull’esplosione nella base aerea russa in Crimea, dove i vasti danni visibili in alcuni video indeboliscono la versione russa di un incidente e accreditano l’ipotesi di un attacco.

Wall Street Journal

La leggera frenata dell’inflazione negli Usa, dove scende all’8,5% dopo aver raggiunto a giugno il picco del 9,1%, valore massimo dal 1981, è la notizia del giorno per il Wall Street Journal. Il giornale spiega approfonditamente le ragioni economiche del rallentamento. Anzitutto, la flessione del prezzo della benzina, che in luglio è calata del 7,7% rispetto al mese precedente, e poi i ribassi sulle auto usate, associati a un diffuso calo della domanda interna dovuto proprio all’aumento dei prezzi, e a una certa ripresa di funzionalità della catena di approvvigionamenti.

Fanno eccezioni gli alimentari, che anche il mese scorso sono rincarati, ma secondo gli esperti citati dal Wsj costeranno sempre meno nei prossimi mesi. Si tratta di segnali positivi, ma gli analisti ritengono che “la Fed abbia ancora del lavoro da fare”, rileva il Wsj in riferimento a possibili ulteriori incrementi dei tassi. La Borsa di New York ieri ha festeggiato, con un rialzo di tutti gli indici, dei quali il migliore è stato il Nasdaq, con un +2,9%. Con questo balzo, il listino dei titoli tecnologici è entrato nel territorio del toro, che in gergo borsistico indica una fase rialzista, dopo aver sofferto di forti perdite per mesi: è finito dunque il più lungo momento dell’orso, ossia trend ribassista, vissuto dal Nasdaq dal 2008 a oggi.

L’indice ha recuperato oltre il 20% rispetto al suo valore di giugno, anche se resta inferiore del 18% nel confronto su base annua, che però il mese scorso era di -32%. In rilievo sulla prima pagina anche gli ottimi risultati trimestrali della Disney con un +26% delle entrate, oltre le attese, grazie ai risultati record nella divisione parchi a tema e della crescita dei nuovi abbonati per la sua piattaforma di punta di video in streaming Disney+.

Financial Times

Il calo dell’inflazione negli Usa in luglio “alimenta speranze che l’aumento dei prezzi abbia raggiunto il picco”: titola così il Financial Times, che dà alla notizia la posizione di maggior evidenza in prima pagina. Il dato, 8,5% rispetto al 9,1% di giugno, “dà sollievo sia alla Fed sia all’amministrazione Biden”, sottolinea il quotidiano, convinto però che non si tratti ancora di una svolta sufficiente a far cambiare linea alla banca centrale Usa. La “aggressiva stretta di politica monetaria per riportare sotto controllo l’inflazione”, prevede Ft, è dunque destinata a continuare.

Lo stesso governatore della Fed, Jay Powell, ha detto in passato che l’azione sui tassi non si fermerà fino a che non ci saranno “prove schiaccianti” che è a portata di mano l’obiettivo di un’inflazione al 2%. Spazio anche al rifiuto di Trump di rispondere al procuratore generale di New York e la strategia del governo britannico per convincere gli operatori dell’energia ad aumentare gli extra profitti in progetti sulle rinnovabili pur di risparmiarsi l’imposta straordinaria che resta sul tavolo del cancelliere dello Scacchiere, Nadhim Zahawi.

The Times

Tra i titoli sulla prima pagina del Times il più grosso è per il duro richiamo rivolto alla polizia dal capo del servizio ispettivo, Andy Cooke, per l’inefficienza mostrata nei casi di furto, rapina ed effrazione: le vittime vengono trattate con sufficienza, le indagini condotte superficialmente, ad esempio senza l’esame delle immagini degli impianti di videosorveglianza o l’interrogatorio di testimoni. I risultati sono pessimi: ad esempio, solo nel 3,7% dei furti in casa si giunge a identificare un indagato, e il dato complessivo di casi risolti è di appena il 6%. Cooke, sottolinea il Times, ha evidenziato col suo intervento “l’incapacità della polizia di occuparsi dei reati che maggiormente preoccupano i cittadini”.

In risalto anche l’inversione di rotta di Liz Truss, aspirante leader Tory e premier, che dopo essersi detta contraria ad aiuti alle famiglie colpite dall’aumento vertiginoso delle bollette energetiche, ha cambiato idea, convinta dai pesanti rimbrotti dei maggiorenti del partito per il disastroso effetto elettorale della sua posizione. Colpisce una grande fotografia del gran viale erboso che porta al castello di Windsor, completamente secco e giallo, simbolo della siccità che imperversa nel Regno Unito.

Le Monde

Le Monde punta la sua prima pagina sul cambiamento climatico e sugli effetti che la Francia sta soffrendo in quest’estate caldissima: “Quale strategia per evitare il peggio?”, si chiede nel titolo di apertura il giornale, che ne ha parlato con Laurence Tubiana, direttrice della Fondazione europea per il clima.

L’economista mette in guarda da “soluzioni a breve termine” per tamponare l’emergenza e sottolinea la necessità di un’azione di lungo periodo per invertire il surriscaldamento globale. Il quotidiano fa un quadro delle conseguenze con la Francia sta già facendo i conti: a causa dell’erosione delle coste, 600 camping dovranno chiudere o spostarsi più lontano dal mare, la vendemmia 2022 è compromessa dalla siccità e la produzione vinicola sarà inferiore alle attese, il caldo favorisce l’aggravamento di ben 375 malattie infettive, con ricadute pesanti sulla sanità.

Nell’editoriale il quotidiano riflette sulla reazione dei trumpiani alla perquisizione dell’Fbi nella villa dell’ex presidente a Mar-a-Lago: è il segno della presa che Trump ha sul partito repubblicano, e della sua conversione alla teoria del complotto, in “un accecamento” che rappresenta “una minaccia per la democrazia americana”.

Le Figaro

Siccità, incendi, fusione dei ghiacciai: “La Francia è preda del cambiamento climatico”, titola in apertura Le Figaro, che ne ha parlato con alcuni meteorologi. L’opinione degli esperti, tutti “sorpresi” dalla rapidità del surriscaldamento globale, è che “l’estate del 2022 è solo l’anticipazione del clima che verrà”. Nell’immediato, ci aspetta un autunno di eventi estremi perché l’aumento della temperatura del Mediterraneo aumenterà l’evaporazione e questo produrrà tempeste molto violente. Ma intanto la Francia deve affrontare l’emergenza degli incendi nella Gironda: le fiamme hanno ripreso vigore e si sono nuovamente propagato su un fronte così esteso che è stato necessario evacuare 10.000 persone.

La premier Elisabeth Borne oggi sarà sul posto per valutare personalmente la situazione. Spazio anche alla polemica suscitata dalla proposta del deputato macronista Sacha Houliè di concedere agli stranieri extracomunitari il diritto di volto nelle elezioni comunali.

El Pais

Gli incentivi all’acquisto di auto elettriche prodotte negli Usa, introdotti con il pacchetto di misure sul clima voluto da Biden e approvato dal Senato, secondo l’Ue penalizzano i produttori automobilistici europei. Queste osservazioni affidate dalla Commissione Ue a un suo portavoce sono valorizzate da El Pais nella fascia alta della prima pagina.

L’Ue intende chiedere agli Usa che le norme siano riviste, nel rispetto degli accordi commerciali, con in caso contrario potrebbe reclamare all’Organizzazione mondiale del commercio per gli “elementi discriminatori” della legge: per la concessione dei benefici, infatti, è previsto o che i veicoli siano fabbricati negli Stati Uniti o che montino determinate componenti di fabbricazione americana.

Il quotidiano mette in risalto anche una sua intervista con Josep Borrell, alto rappresentante Ue per la politica estera, che fa appello alla solidarietà europea verso gli Stati membri che sono maggiormente dipendenti dall’energia russa, ed esorta espressamente la Spagna ad attuare il piano di risparmio energetico secondo le indicazioni della commissione. Lo spagnolo Borrell dà così una mano al premier Sanchez, sotto attacco per le misure di austerity contro le quali l’amministrazione di Madrid minaccia ricorsi alla Corte costituzionale.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

Ricorre quest’anno il 75esimo anniversario dell’indipendenza dell’India e la Frankfurter Allgemeine Zeitung coglie l’occasione per un focus, impaginato in apertura, sulla svolta che il premier nazionalista indù Narendra Modi sta imprimendo al grande Paese asiatico. Modi “usa i bulldozer per costruire la sua India”, scrive il giornale, per esemplificare non solo i colossali progetti edilizi lanciati dal capo del governo per dare un nuovo volto alla capitale New Delhi, ma anche i modi piuttosto spicci con cui questi piani vengono portati avanti.

I disegni di Modi, osserva la Faz, “mettono sempre più sotto pressione i musulmani” indiani, per i quali nella visione del premier c’è poco spazio. In evidenza anche la polemica interna alla coalizione semaforo che sostiene il governo Scholz sui ritocchi alle aliquote fiscali proposti dal ministro delle Finanze, Christian Lindner, leader del partito liberale Fdp, ma ritenuti “socialmente ingiusti” dalla Spd del cancelliere. Il giornale rileva, criticamente, che sarebbe fisiologico che la sinistra e i sindacati denunciassero una riforma fiscale liberale, ma lo è meno se il liberale che la propone fa parte di un governo con i socialdemocratici.

China Daily

Il libro bianco sulla riunificazione di Taiwan presentato ieri dall’ufficio del governo cinese preposto alle relazioni con l’isola è tra i temi in risalto sul China Daily. Il documento, che aggiorna un testo risalente al 2022 adeguandolo “alla costruzione di un moderno Paese socialista, offre un’elaborazione sistematica dei principi e delle politiche proposte dal Pcc e dal governo cinese e ne attesta la volontà “di continuare a raggiungere la riunificazione pacifica e ottenere la comprensione e il sostegno dei compatrioti di entrambe le parti, in particolare dei compatrioti di Taiwan, e della comunità internazionale”, ha spiegato l’ufficio.

La linea è quella “un Paese, due sistemi”, già applicata a Hong Kong, assicura il documento, ma avverte che “non vi sarà alcuno spazio per le forze separatiste taiwanesi” e che “fare affidamento su forze esterne non porterà a nulla per i separatisti di Taiwan e l’utilizzo di Taiwan per contenere la Cina è destinato a fallire”.

Quotidiano Del Popolo

Il libro bianco pubblicato ieri dal governo cinese su “La questione di Taiwan e la riunificazione della Cina in una nuova era” darà “una spinta significativa agli sforzi per unire le forze per la riunificazione e il ringiovanimento nazionale”, scrive il People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, che dà il massimo risalto al documento.

Un testo, sottolinea il giornale, che “di grande significato nel rafforzare la tendenza all’opposizione all’indipendenza di Taiwan e nel promuovere la riunificazione nazionale, frenando risolutamente le attività separatiste e l’interferenza delle forze esterne e salvaguardando fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale” della Cina.

Il quotidiano ribadisce che l’interferenza degli Usa “persi nelle manie di egemonia e intrappolati in una mentalità da Guerra Fredda”, è di ostacolo alla riunificazione della Cina e che Pechino “è fermamente impegnata per uno sviluppo pacifico” ma allo stesso tempo “non tollererà alcuna violazione dei suoi interessi di sovranità, sicurezza e sviluppo”.

agi

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