La minaccia di una recessione indebolisce l’euro sul dollaro

38 Visite

L’euro perde terreno nei confronti del dollaro: gli analisti temono che la zona euro possa cadere in recessione a causa della crisi dei costi del gas in Europa. La moneta unica passa di mano a 1,0295 dollari e cede lo 0,20%.

Gli analisti di Commerzbank avvertono che la zona euro sta scivolando verso la recessione “a causa della carenza di gas in gran parte dell’Europa e dei prezzi persistentemente alti”. Il Ttf olandese, il parametro di riferimento per il gas naturale in Europa, è scambiato a circa 205 euro per megawattora (MWh).

Dall’inizio dell’anno, quando un MWh costava meno di 80 euro, è aumentato di quasi il 190% a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Per Ulrich Leuchtmann e Tatha Ghose, sebbene si preveda che gli Stati Uniti entrino in recessione quasi contemporaneamente, il passo indietro previsto “nell’eurozona sarà probabilmente più grave dal punto di vista del mercato”.

“Le sue conseguenze sono meno prevedibili e c’è un rischio maggiore che la zona euro finisca per avere una crescita permanentemente ridotta”, sostengono.

Le mosse della BCE

In questo scenario, è probabile che la Banca Centrale Europea sospenda il suo ciclo di rialzo dei tassi, nonostante i livelli di inflazione molto elevati. In caso di recessione dell’eurozona, “ci aspettiamo che l’euro scambi a livelli inferiori alla parità con il dollaro”, affermano gli analisti.

Nel Regno Unito, il prodotto interno lordo si è contratto dello 0,1% nel secondo trimestre, secondo l’Office for National Statistics. “Alla fine, la sottoperformance è stata leggermente inferiore alle aspettative”, ha dichiarato Guillaume Dejean, di Western Union, ricordando che il consenso degli analisti era per una contrazione dello 0,2%.

La sterlina ha così limitato le perdite nei confronti del biglietto verde (-0,20% a 1,2180 dollari per sterlina) e ha addirittura ristagnato nei confronti dell’euro (-0,007% a 84,56 pence per euro). Tuttavia, il forte aumento delle tariffe elettriche che entrerà in vigore da ottobre dovrebbe oscurare le prospettive economiche del Paese, già in piena crisi di potere d’acquisto.

agi

Promo