Più di 40 Paesi hanno chiesto il ritiro dei russi dalla centrale di Zaporizhzhia

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 Sono 42 i Paesi che hanno chiesto a Mosca di ritirare le proprie forze militari da Zaporizhzhia, la centrale nucleare occupata in Ucraina. Il dispiegamento di truppe e armamenti russi presso l’impianto atomico è inaccettabile in quanto “non tiene conto dei principi di sicurezza, protezione e salvaguardia che tutti i membri dell’Aiea si sono impegnati a rispettare”, si legge in un comunicato.

Mosca,intanto, procede con i suoi piani per re un referendum per l’annessione della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) nell’Ucraina orientale. È quanto affermano i servizi segreti britannici nel bollettino quotidiano. “È probabile che la Russia sia in una fase avanzata di pianificazione per indire un referendum, anche se non è chiaro se la decisione finale di procedere con il voto sia stata ancora presa”, si legge. Come ricordano gli 007 di Londra, la settimana scorsa il capo dei separatisti filo-russi “Denis Pushilin aveva affermato che la data di un referendum sull’adesione della Dpr alla Russia sarebbe stata annunciata dopo la ‘completa liberazione'” del territorio.

L’aiuto dalla Nuova Zelanda

La premier neozelandese Jacinda Ardern ha annunciato l’invio di altri 120 militari nel Regno Unito che collaboreranno all’addestramento di soldati ucraini contro l’invasione russa. “Sappiamo che una delle massime priorità per l’Ucraina in questo momento è addestrare i suoi soldati e la Nuova Zelanda è orgogliosa di essere solidale insieme a una serie di altri Paesi a rispondere a questa chiamata“, ha affermato la premier, precisando che la missione si concentrerà in Gran Bretagna e nessun militare neozelandese sara’ presente in Ucraina. 

agi

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