I 30 minuti di violenza razzista scatenati da due trapper di periferia

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I due trapper Jordan e Traffik sono stati arrestati dai militari della stazione di Bernareggio (Monza e Brianza) per aver rapinato un operaio di 41 anni nigeriano della sua bicicletta e dello zaino, armati di coltello.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i due lo avrebbero aggredito gridandogli ‘Vogliamo ammazzarti perché sei nero”. L’operaio era appena sceso dal treno dopo una giornata di lavoro e aveva infilato il sottopasso pedonale della stazione di Carnate spingendo la propria bicicletta quando i due trapper, a torso nudo, lo hanno aggredito.

Spaventato, l’uomo ha abbandonato la bicicletta e lo zaino e si è diretto verso via Roma, sempre inseguito dai due che continuavano a minacciarlo con epiteti razzisti. Raggiunta via Libertà, la vittima si è voltata e ha visto che i due erano ridiscesi nel sottopasso per portare via la bicicletta e lo zaino, così è tornato sui propri passi per invitarli a restiturgli entrambi. In risposta, uno dei due musicisti ha gettato la borsa sui binari e squarciato i copertoni della bici, mentre l’altro lo filmava col cellulare.

I due, secondo quanto raccontato dalla vittima, sono poi saliti sul treno per Monza. L’operaio è riuscito a fotografarli e ha telefonato ai carabinieri di Monza raccontando l’accaduto. È stato il suo racconto a permettere ai carabinieri di Monza di identificare in TraffiK e Jordan gli autori dell’aggresssione. 

Il giorno dopo l’aggressione Traffik e Jordan sono stati visti passeggiare in via Risorgimento dai carabineri della stazione di Bernareggio, fermati e perquisiti. Nelle loro tasche due coltelli a serramanico che potrebbero essere quelli utilizzati per l’aggressione. È scattato il fermo e sono stati portati nel carcere di Monza con le accuse di rapina in concorso aggravata dall’uso di armi e dalla discriminazione razziale e porto di oggetti atti ad offendere.

La misura cautelare è stata poi convalidata dal gip di Monza. Gianfranco Fagà, in arte Traffik, romano, è stato condannato nel settembre del 2021 dal Tribunale di Novara a tre anni e tre mesi per malatrattamenti ai danni della sua ex fidanzata e per resistenza a pubblico ufficiale. Jordan Tinti, in arte Jordan Jeffrey Baby 23, monzese, ha più volte preso di mira le forze dell’ordine anche nei video delle sue canzoni ed è finito coinvolto in un’inchiesta della Procura di Monza per atti persecutori e istigazione a delinquere ai danni dell’inviato di ‘Striscia la Notizia’, Vittorio Brumotti

agi

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