Un ladro di valigie è stato preso grazie agli AirTag di Apple

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Un ladro seriale è stato acciuffato grazie agli AirTag di Apple, i dispositivi sviluppati per tenere traccia degli oggetti personali. Un diciannovenne aveva rubato beni per un valore di 15 mila dollari: prendeva di mira le valigie negli aeroporti, ma il device di Cupertino lo ha incastrato.

A rendere nota la vicenda l’ufficio dello sceriffo della contea di Okaloosa in Florida. Secondo gli investigatori, il giovane aveva rubato un’intera valigia, trafugato gioielli e altri oggetti per un valore di oltre 15 mila dollari da un altro bagaglio a Destin-Fort Walton Beach Aeroporto, dove a luglio e agosto lavorava come subappaltatore di una compagnia aerea. 

Un viaggiatore che aveva denunciato la scomparsa di una valigia a luglio, aveva riferito alle autorità che conteneva più di 1.600 dollari in articoli e un AirTag. Che è stato fondamentale nelle indagini.

Sempre secondo l’ufficio dello sceriffo, il viaggiatore derubato aveva detto alla polizia che l’ultima volta che  l’AirTag era stato attivo era nell’area di Kathy Court nella città di Mary Esther, in Florida. Apple consente alle persone che trovano un AirTag che non è il loro di disabilitarlo e impedirgli di condividere la sua posizione con il suo proprietario.

Tuttavia, quest’ultimo set di dati sulla posizione si è rivelato sufficiente per la polizia, che ha quindi iniziato a cercare i dipendenti dell’aeroporto che vivevano vicino a Kathy Court. A quel punto gli investigatori della contea di Okaloosa hanno rintracciato il ladro e sono stati in grado di recuperare gli oggetti scomparsi. Il ragazzo, hanno detto gli inquirenti, ha anche ammesso di aver frugato nella valigia della prima vittima e di aver rimosso un Apple Airtag. “I suoi averi non sono stati recuperati”.

Rilasciato nell’aprile 2021, l’AirTag è un dispositivo che Apple descrive sul suo sito come “un modo semplicissimo per tenere traccia delle tue cose”. Gli utenti possono allegare l’AirTag a un telefono, a un set di chiavi o metterne uno in una borsa per tenere traccia dei propri oggetti tramite l’app “Trova il mio” di Apple. Proprio in questi mesi di viaggi, di voli cancellati e bagagli smarritii dispositivi di localizzazione sono diventati parte integrante della cassetta degli attrezzi dei viaggiatori.

I passeggeri li hanno usati per localizzare i bagagli quando le compagnie aeree non erano in grado di trovarli. Come riportato dal Corriere della Sera, solo fra giugno e luglio negli aeroporti europei sono state tre milioni le valigie smarrite, danneggiate o arrivate a destinazione molto dopo i rispettivi proprietari.

Un record negativo che il quotidiano ha fatto emergere incrociando diversi dati: quelli di decine di aeroporti europei, quelli delle società di handling e quelli di Sita, il gigante internazionale che fornisce al settore la tecnologia per il tracciamento. Nonostante questo e nonostante gli Apple AirTag possano anche portare la polizia a incastrare criminali, questi device sono stati pure utilizzati dagli stalker per rintracciare e perseguitare le vittime (il fenomeno ha preso il nome di  “stalking AirTag”).

agi

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