LA TECNOLOGIA

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Il capo di Al Qaida è morto colpito da un proiettile mentre stava sul balcone di casa; proiettile lanciato da un drone.

Ormai la notizia ha fatto il giro del mondo. Non si sa bene chi ha premuto il grilletto e dove sta, ma gli Stati Uniti dicono di essere stati loro. Milioni sono i commenti possibili sulle modalità o sulla giustizia o sul rispetto dei Trattati esistenti ma la gente comune passa sopra queste questioni di fondo e assiste sbigottita allo strapotere delle tecnologie. Con la tecnologia si può fare tutto nel bene e nel male ed è l’unico elemento che interessa tutti i cittadini del mondo nessuno escluso. La capacità di fare quello che si vuole con queste tecnologie, a guardare bene, è il nocciolo della diffusione delle teorie complottiste che, temendo lo strapotere di queste tecniche, sembrano giorno dopo giorno averne la conferma dai fatti concreti. Si è creata una separazione netta tra chi sa della loro esistenza e come utilizzarle e la gente comune che non ha una idea precisa di cosa possa essere possibile a chi detiene l’uso di nanotecnologie o droni o armi o elettronica in genere. La gente si sente soverchiata da notizie del genere e non ha difese. Nè rappresentanza.

Senza andare molto lontano abbiamo avuto notizia che in un carcere pugliese i detenuti venivano riforniti (o potevano esserlo) da un drone di quello che richiedevano…ma allora si può assalire il carcere stesso! oppure uccidere un nemico o un passante per sbaglio o un politico! un’arma apparentemente modesta può divenire uno strumento di uccisione di massa!!…si apre uno scenario inquietante nel quale nessuno è più al sicuro in nessun luogo; e questo sarà realtà tra pochissimi anni perché la tecnologia non è ancora percepita e presentata come arma priva di controlli o limiti, ma come progresso. Tecnologia è anche l’uso della psicologia per la manipolazione delle masse che vanno a votare o a comprare, tecnologia è anche l’uso della moneta o del tasso di interesse per impoverire taluni a favore di altri; tutta la conoscenza che si è venuta a perfezionare negli ultimi decenni non serve solo per progredire ma anche per controllare, anzi prima a controllare e poi, forse, anche a progredire; e comunque il progresso, se c’è, è di tipo consumistico non certo umanistico. Una cosa terribile che peggio è impossibile!

Ma l’uso spregiudicato di queste tecnologie è lecito? Se si, anche certe organizzazioni terroristiche possono usarle?

La classe media inebetita se non drogata -dal livello dei consumi e certa della propria floridezza economica- non si è accorta che presto tutto quello di cui godiamo sarà un ricordo e il mondo dovrà andare molto più veloce di oggi oppure regredire a centinaia di anni fa.

È certamente più probabile la seconda possibilità.

PAOLO SCICUTELLA

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