Il team dell’Aiea è arrivato alla centrale di Zaporizhzhia

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 Gli esperti dell’Aiea sono arrivati nella città di Zaporizhzhia per l’ispezione alla centrale nucleare intorno alla quale continuano i bombardamenti. Il convoglio di 19 veicoli, metà dei quali con la scritta ‘UN’ sui fianchi (acronimo di Nazioni Unite), è entrato in città all’incirca alle ore 11 GMT (le 13 italiane). Era partito nella mattina di mercoledì da Kiev.  

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) spera ora di istituire una missione permanente presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. A confermarlo è il capo, Rafael Grossi. “Questa è una delle cose più importanti che voglio fare e lo farò“. Secondo Reuters, Grossi ha riferito che, per ora, la missione dell’Aiea punta a trascorrere “alcuni giorni” presso la centrale nucleare.

Le truppe russe hanno bombardato Enerhodar, la città della regione di Zaporizhzhia controllata dai russi, mentre gli ispettori dell’AIEA viaggaivano verso la centrale nucleare. La denuncia è del capo dell’amministrazione militare della zona di Nikopol, Yevhen Yevtushenko, secondo quanto riporta la stampa ucraina. In precedenza, le autorita’ russe del governo provvisorio avevano accusato gli ucraini di avere effettuato decine di bombardamenti sull’area della centrale

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©  David Ryder / Anadolu Agency via AFP

Veicoli dell’Onu a Kiev

Le rilevazioni in Finlandia

L’Autorità finlandese per le radiazioni e la sicurezza nucleare ha rilevato una piccola quantit di isotopi radioattivi vicino alla citta’ di Kotka, situata nella parte sud-orientale del Paese. Lo ha reso noto la stessa agenzia, riferisce l’emittente finlandese Yle.

Secondo Helsinki, durante l’analisi di un campione d’aria nella città di Kotka, è stata registrata “una piccola quantità di isotopi radioattivi di zirconio e niobio“, nonché una concentrazione “leggermente superiore al normale” dell’isotopo di cesio -137.

Queste sostanze normalmente non si trovano in natura e, in una situazione del genere, informiamo sempre, ha precisato ancora l’ispettore capo, precisando tuttavia che non c’è nessun pericolo per la natura o le persone. Durante le misurazioni, il flusso di vento “proveniva da Est e Sud-Est”, ha aggiunto Stuk.

Il cesio, derivato principalmente dalle ricadute dell’incidente della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina, viene regolarmente rilevato in piccole quantità nei campioni d’aria; piccole quantità di zirconio e niobio possono fuoriuscire nell’aria, ad esempio, dal combustibile di una centrale nucleare in relazione alla manutenzione dell’impianto

agi

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