Cade dalla finestra e muore a 13 anni, i messaggi sul cellulare di Alessandro e l’ipotesi di istigazione al suicidio

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Il tredicenne di Gragnano
precipitato dal quarto piano, dalla finestra dell’appartamento di famiglia
giovedì scorso, aveva subito minacce e intimidazioni da un gruppo di
cyberbulli.

 

Quello che in un primo
momento era stato riportato come un incidente, con il passare dei giorni sta
assumendo connotazioni diverse.

La pista maggiormente
accreditata in questo momento è che il ragazzo possa essere stato spinto a
togliersi la vita. Dall’esame del suo smartphone , infatti uno degli ultimi
messaggi ad essere partito è quello inviato alla sua fidanzatina, in
quelle  parole potremmo leggere l’addio
del tredicenne di Gragnano.

Emergono inoltre gli insulti
e le minacce che avrebbe subito da un gruppo di giovani cyberbulli.

Al giovane sarebbe stato
scritto esplicitamente: «Ucciditi».

 

Oggi siamo  tutti allibiti di fronte a un così tanto
orribile misfatto. Dovremmo ancora una volta domandarci cosa sta succedendo tra
le nuove generazioni .

Il corpo per questi giovani
cos’è diventato?

È forse un’arma per colpire o
un mezzo per crescere e vivere nel migliore dei modi?

È urgente che i ragazzi  vengano accolti e ascoltati con umiltà,
delicatezza e orientati verso le priorità della vita.

Il passaggio dall’infanzia
all’adolescenza è spesso  sottovalutato,
quasi fosse una parentesi tra due fasi dell’esistenza.

Nessun adulto in onestà può
pensare che tutto possa accadere in questo mondo, perché in questo caso,  tutti saremmo un po’ colpevoli.

ROSSELLA PELLEGRINO

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