Sindacato Polizia Lisipo: soldi a tutti e schiaffi in faccia a chi ha servito lo Stato per tanti anni

30 Visite

“Due pesi, due misure”.
Così sfoga la sua indignazione Marco SCIALDONE, Segretario Nazionale del Libero
Sindacato di Polizia – LI.SI.PO.- e prosegue nella sua nota alle Agenzie di
Stampa:“troppe le lamentele che giungono a questa segreteria sindacale da parte
di colleghi andati in quiescenza, per lo più per raggiunti limiti di età, che
rimangono abbandonati a se stessi,per mesi e mesi senza emolumento alcuno”. Il
sindacalista rileva che recentemente stanno aumentando le lamentele del
personale andato in pensione dalle Direzioni Centrali del Dipartimento della
Pubblica Sicurezza.

Per giunta, chi è più fortunato e  dopo tre o quattro mesi riesce a percepire la
pensione, deve attendere ulteriormente per ricevere gli emolumenti accessori
maturati nell’ultimo periodo di servizio. Per la liquidazione del trattamento
economico di fine servizio (TFS) si attendono anche 2 anni/due anni e mezzo per
la prima tranche e altrettanto per la seconda e definitiva quota.
Indipendentemente dalle cause – spiega ancora SCIALDONE – non è accettabile
l’indifferenza con cui vengono trattate persone che hanno lavorato per tanti
anni (anche 40 anni) alle dipendenze dello Stato.

Assurdo e denigrante, per uno
Stato che voglia definirsi civilmente evoluto, abbandonare suoi dipendenti a
elemosinare i propri diritti economici in giro per Uffici che si rimbalzano
responsabilità in maniera del tutto impersonale. Il LI.SI.PO., particolarmente
in questi ultimi quattro anni, si è speso molto per evidenziare la problematica
e sollecitarne la soluzione praticando ogni strada percorribile, con
comunicazioni e manifestazioni, fino ad ottenere un’Interrogazione Parlamentare
al Ministro dell’Interno ed al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali (
Interrogazione a
risposta in commissione 5-03891- Martedì 5 maggio 2020, seduta n. 334)
volta, tra
l’altro, ad ottenere l’istituzione di un “Polo” nazionale per la gestione delle
pratiche dei pensionandi della Polizia di Stato. Benché in Parlamento sia stata
manifestata la benevola accoglienza delle richieste, ad oggi l’auspicato Polo
non è ancora operativo. Intanto l’ignobile trattamento riservato ai nostri
colleghi servitori dello Stato in quiescenza, continua a perpetrarsi nel
silenzio dei poveri malcapitati e nel rimbalzo di accuse di responsabilità tra
INPS,

Prefetture e Uffici amministrativi della Polizia di Stato.

Promo