Geopolitica: guerra in Ucraina quello che in Italia l’informazione ufficiale non dice

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Apprendiamo da fonti estere, riprese sui social italiani alcune importanti informazioni sulla valutazione politiche ed economiche delle sanzioni contro la Russia ed i sui risvolti negativi sull’occidente.

 

Orban primo ministro Ungherese: la guerra in Ucraina porrà fine al dominio occidentale.

 
“Quando finirà la guerra in Ucraina l’UE sarà più debole di prima, rispetto agli altri paesi. Primo, l’Occidente non può sostenere una guerra in casa; in secondo luogo, le risoluzioni non hanno fatto nulla per destabilizzare la Russia mentre, in terzo luogo, il danno per l’Europa è enorme; quarto, il mondo non si è allineato dietro a Usa e Ucraina. La maggior parte dei paesi a livello mondiale non sostiene l’Ucraina: i cinesi, gli indiani, i brasiliani, il centro e sud America, gli africani, i paesi del golfo e potrei andare avanti ore. Questa guerra sta mettendo fine al dominio dell’Occidente.”

 

 

La guerra in Ucraina, ne parla Scott Ritter, è un ex militare e ispettore dell’ONU statunitense. È noto per il suo ruolo a capo degli ispettori delle Nazioni Unite in Iraq dal 1991 al 1998.

 

Nel 1991, in Iraq, gli Stati Uniti hanno sparato 60.000 proiettili per l’intera guerra del Golfo. 

La Russia li spara in un giorno.  L’industria militare della NATO non è in grado di produrre questi numeri. 

 

L’Europa non è in grado di produrre un arsenale in grado di tenere testa all’esercito russo. Secondo l’ex ufficiale dei marines americani Scott Ritter, in una guerra contro la Russia i britannici esaurirebbero le munizioni in 2 settimane. Scott Ritter ha detto che “non durerebbero nemmeno due settimane perché perderebbero l’intero esercito”. 

 

Secondo Scott, la NATO è stata smilitarizzata. Anche gli Stati Uniti, hanno esaurito i proiettili per i loro sistemi più importanti, la cui funzione sarebbe quella di abbattere l’esercito russo in caso di conflitto. 

 

Scott afferma che le forze armate russe, secondo i documenti trapelati dallo stesso Ministero della Difesa ucraino, hanno inflitto 250.000 perdite agli ucraini. Si tratta di una cifra pari a tre volte l’intero esercito permanente della Gran Bretagna. 

Scott stima che prima della guerra nessun esercito europeo sarebbe stato in grado di affrontare un conflitto con l’esercito ucraino. Spiega che l’esercito ucraino avrebbe decimato la Polonia, la Germania, la Romania, ecc. 

 

Avendo una conoscenza interna dovuta al suo background/collegamenti militari statunitensi, Scott è consapevole del livello di supporto, addestramento e forniture all’esercito ucraino dal 2014. Scott descrive l’esercito ucraino pre-2022 come il meglio equipaggiato in Europa, con un’esperienza di combattimento superiore a quella di qualsiasi altro esercito europeo. 

 

Scott Ritter stima 15.000 perdite combinate per la Russia e i suoi alleati, in linea con le nostre precedenti stime. Gli ucraini stanno perdendo migliaia di uomini senza aver mai visto un soldato russo faccia a faccia. Questo è in linea con i video che abbiamo visto di varie unità ucraine che si sono rifiutate di combattere e hanno chiesto alle autorità ucraine di ritirarle dalla battaglia. Hanno detto esattamente la stessa cosa. Il rapporto di vittime tra Russia e Ucraina è semplicemente sbalorditivo. Sono numeri che non abbiamo mai visto nella storia moderna. 

 

La Russia sta facendo tutto questo con 200.000 uomini, un’economia di pace. La Russia non si è mobilitata, sta impiegando il 20% delle sue capacità. 

 

Un’altra cosa da aggiungere: guardando le mappe, vediamo solo frecce di “piccola avanzata”. Le frecce di piccola avanzata hanno un solo scopo: smilitarizzare l’Ucraina e infliggere pesanti perdite agli ucraini senza mettere in pericolo le vite dei russi. La Russia non ha una tabella di marcia. Non ha motivo di affrettarsi. Chiunque abbia studiato la storia, in particolare le battaglie della Seconda Guerra Mondiale, sa che le mosse della mappa delle grandi frecce costano grandi perdite. Migliaia di uomini muoiono. Non c’è alcun motivo per farlo. Anzi, più la Russia la tira per le lunghe, più smilitarizza l’Europa e prosciuga le forniture e i fondi militari degli Stati Uniti. 

 

Allo stesso tempo, le forze armate russe sono oggi quelle con la maggiore esperienza di combattimento al mondo. Più la cosa si trascina, più i soldati acquisiscono esperienza di combattimento grazie alle rotazioni. Più i piloti riescono a perfezionare le loro abilità, la marina, l’intelligence, ecc. 

 

Nessun esercito moderno ha combattuto una guerra anche solo lontanamente simile a quella ucraina. Questa non è una guerra in cui il nemico viene bombardato fino all’oblio dall’aviazione, le città vengono ridotte in macerie e i soldati si muovono come eroi con una resistenza minima: questa è guerra di terra nella sua forma più pura; battaglie di artiglieria, conquista del territorio. È qui che le capacità individuali e la strategia sono fondamentali.  Il mondo non ha visto nulla di simile dalla Seconda Guerra Mondiale. La Russia smilitarizzerà l’Ucraina. Nessuna arma magica può cambiare le cose. Nessuno con un background militare ne dubita.

 

MOSTRARE LA VERITA’ SUL COLPO DI STATO DEL 2014 IN UCRAINA E’ RISCHIOSO IN GERMANIA COME NEL RESTO D’EUROPA

 

In Germania un gruppo di sedicenti “artisti” formato da ucraini e tedeschi ha cercato di interrompere la proiezione del film “Ukraine on Fire” del regista americano Oliver Stone, riferisce la rivista tedesca Der Spiegel.

L’incidente è avvenuto a Lipsia. Gli attivisti erano indignati dal fatto che la rivolta di Euromaidan sia mostrata nel documentario come un colpo di stato orchestrato dal Dipartimento di Stato americano. Secondo i media, i manifestanti hanno cercato di interrompere la visione del film suonando tamburi e strappando il microfono dalle mani di uno degli organizzatori dell’evento.

A causa dell’azione di disturbo, la proiezione è stata interrotta per diversi minuti. È stata avviata un’indagine contro membri del gruppo artistico con l’accusa di lesioni personali.

 

 Aleksandr Dugin, filosofo e politologo russo:

“La guerra non è contro l’Ucraina, ma contro il World Economic Forum ed i suoi piani infernali del Grande Reset, volti allo sterminio dell’umanità”.

 

 

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