Lazio e Lombardia al voto: urne aperte per due giorni

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Due novità e un’incognita. Così Lazio e Lombardia si presentano al voto per l’elezione dei nuovi presidenti e dei nuovi Consigli. La prima novità riguarda la coalizione di centrosinistra: nel Lazio si presenta con il Terzo Polo, ma senza il Movimento 5 stelle che corre da solo con Donatella Bianchi, mentre in Lombardia si presenta con M5s, ma senza il Terzo Polo che candida Letizia Moratti; la seconda novità è che da quest’anno, oltre a domenica, si torna a votare anche il lunedì, dalle 7 alle 15. L’incognita, invece, riguarda l’affluenza.

Circa 8 milioni gli elettori chiamati alle urne, aperte dalle 7 di domenica 12 febbraio.

Lazio

Sono tre i candidati principali alla poltrona lasciata libera da Nicola Zingaretti. Pd e Terzo Polo candidano l’ex assessore regionale alla Sanità di Zingaretti, Alessio D’Amato; il centrodestra compatto (Fratelli d’Italia, Lega e Foza Italia) schiera Francesco Rocca, mentre il Movimento 5 stelle punta su Donatella Bianchi.

Lombardia

 Anche qui i candidati principali sono tre: l’uscente Attilio Fontana per il centrodestra, Pierfrancesco Majorino per Pd e M5s, il Terzo Polo si affida all’ex vice di Fontana Letizia Moratti.

Come si vota

Si può scegliere il candidato presidente e un candidato o una candidata al Consiglio, della stessa coalizione o di una coalizione diversa, oppure due candidati al Consiglio ma con l’alternanza di genere, un uomo e una donna. È ammesso, quindi, il cosiddetto voto disgiunto. Vince il presidente che ottiene un voto in più.

L’affluenza

È la vera incognita. Nelle consultazioni regionali degli ultimi anni i dati sulla partecipazione al voto, al Nord, al Centro e al Sud, sono stati davvero poco confortanti. In questa si torna a votare anche di lunedì, quindi 9 ore in più a disposizione degli elettori per esprimere le loro preferenze. Basteranno per richiamare i cittadini alle urne? Nella serata di lunedì il responso. 

agi

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